NUOVO PONTE BELVEDERE: POSATA PRIMA PIETRA. RITARDI E COSTI LIEVITATI, ORA 200 GIORNI DI LAVORI | Ultime notizie di cronaca Abruzzo

NUOVO PONTE BELVEDERE: POSATA PRIMA PIETRA. RITARDI E COSTI LIEVITATI, ORA 200 GIORNI DI LAVORI | Ultime notizie di cronaca Abruzzo


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L’AQUILA –   E’ stata oggi posata la prima pietra simbolica per la realizzazione del ponte Belvedere da parte del sindaco Pierluigi Biondi affiancato dal vice sindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele.

Una opera dall’ iter travagliato, partito da lontano, con lo svaro, il 27 ottobre 2021, di una prima parte del ponte, gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.

Un percorso accidentato che ha registrato la lievitazione dei costi e pesanti ritardi sulla tabella di marcia che prevedeva, inizialmente, la conclusione dei lavori entro maggio 2022.

Ora da contratto ci sono 200 giorni di tempo per il montaggio della struttura, e il costo finale dell’opera sarà di 4,6 milioni di euro, con un sostanzioso ritocco al rialzo foriero di molte polemiche. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 6,1 milioni.

All’iniziativa hanno  preso parte anche gli assessori Laura Cucchiarella, Francesco De Santis e Fabrizio Taranta, i consiglieri comunali Luigi Faccia e Guglielmo Santella, dirigenti e funzionari tecnici comunali e della ditta che eseguirà i lavori.

Il progetto porta la firma delle imprese aquilane Taddei Spa e Todima srl, che hanno presentato una proposta con Integra del professor Marco Petrangeli, uno dei leader mondiali nella costruzione di ponti, e con Casarchitettura, amministrata dall’architetto Luca Carosi.

Si tratta di un ponte “strallato”, ovvero poggiato su una sorta di antenna in acciaio e sostenuto da grandi cavi, anche questi in acciaio. Una struttura in grado di sopportare, hanno detto i progettisti, anche terremoti di grande violenza. La spesa era stimata inizialmente in 5,1 milioni di euro, poi lievitata a circa 6 a causa di alcune modifiche su via Persichetti e viale Giovanni XXIII, e per l’aumento dei costi dei materiali. Il ponte ha dovuto superare anche alcune modifiche legislative, immaginate per velocizzare l’approvazione delle opere del Pnrr.

E dopo le numerose polemiche, con le opposizioni di centrosinistra più volte all’attacco proprio a causa dei ritardi, parte oggi finalmente l’opera di cantierizzazione.

“Si tratta di un’opera tecnologicamente innovativa ed ecosostenibile, metafora di stabilità e slancio, che si annuncia come un attrattore monumentale per turisti e studiosi delle infrastrutture civili. È la nostra terra che si rinnova ed è capace di osare – ha dichiarato il sindaco Biondi -. Sappiamo quanto sacrificio è chiesto agli aquilani, alle prese con la ricostruzione e la rivitalizzazione della città, su più fronti aperti e in corso. L’Amministrazione non risparmierà un solo minuto, una sola risorsa nella direzione che tutti auspichiamo. Chiediamo di essere pazienti e ringraziamo per questo: quanto sta accadendo e accadrà nei prossimi mesi ancora, è il passaggio determinante affinché la rinascita sia completa e perché L’Aquila diventi ancora più bella, vivibile e funzionale, al pari di un moderno centro europeo”,

“Prosegue il lavoro dell’Amministrazione per portare L’Aquila al livello di altre importanti realtà italiane ed europee. Con la giornata di oggi diamo il via ad un’opera destinata a diventare uno dei simboli della città post sisma” ha dichiarato il vice sindaco Daniele.

Spiega infine l’architetto Luca Carosi. “Non saranno interventi facili. Ci sono molte opere di demolizione da completare sul lato di viale Papa Giovanni XXIII e che attengono alla parte di variante approvata in fase preliminare. Doùpo di ché ci sono tutte le opere di cantierizzazione da entrambi i lati, sia le vie di accesso, sia le piazzole di manovra. I lavori faranno i conti anche con le incognite della stagione fredda”.

Un nuovo cantiere che nascerà all’incrocio con la già trafficata via XX Settembre, dove nei giorni scorsi sono stati installati tre semafori per consentire l’avvio dei lunghi lavori per la messa in sicurezza di un tratto di strada che ha già visto numerosi incidenti e dove dovranno essere costruite protezioni, nuovi guardrail, sulla sottostante via Borgo Rivera, già interdetta al traffico.

Il cantiere su viale Giovanni XXIII, si legge nell’ordinanza comunale, prevede una sottrazione di suolo pubblico di 203 metri quadri giornalieri, 272 metri quadri su via Fontesecco, mentre su via Persichetti i metri quadri sottratti alla collettività saranno circa 528. Il cantiere potrà rimanere aperto fino al 31 dicembre del 2024.

L’ordinanza comunale prevede un divieto di sosta di ulteriori 15 metri tra il cantiere sul lato di viale Giovanni XXIII verso la Fontana Luminosa. Su via Fontesecco, alla base del ponte, sarà istituito un divieto di sosta con rimozione su ambo i lati a partire da via degli Ortolani verso via XX settembre. Più complessa la situazione su via Persichetti, dove verrà istituito, oltre al divieto di sosta, anche un senso unico dal numero civico 18 fino alla struttura in via di costruzione.

 

 

 

 

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