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ANCONA – Taglio del nastro questa mattina, giovedì 15 maggio 2025, per la nuova sede del Compartimento polfer per le Marche, l’Abruzzo e l’Umbria nella stazione di Ancona. Rete Ferroviaria Italiana, meglio nota con l’acronimo di Rfi, facente parte del gruppo Ferrovie dello stato, ha infatti consegnato i nuovi locali alla polizia ferroviaria, posti nel fabbricato viaggiatori della stazione, proprio dove maggiore è il transito e la presenza delle persone. La nuova sede misura circa 500mq ed è sita al primo piano della stazione, con accesso dal piazzale Ovest. Resta ovviamente operativo il posto polfer collocato sul marciapiede del primo binario, mentre per la sorte della vecchia sede si vedrà. Tra gli obiettivi che hanno ispirato la creazione di una nuova sede vi è quello di rafforzare il presidio della polizia ferroviaria nella stazione di Ancona, a tutto vantaggio della sicurezza, reale e percepita, e di rispetto della legalità dei frequentatori del principale scalo ferroviario delle Marche.
Tra i presenti all’inaugurazione il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, l’assessore regionale ai Trasporti Goffredo Brandoni, il direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria e per i reparti speciali della polizia di stato prefetto Renato Cortese, il prefetto di Ancona Maurizio Valiante, il questore di Ancona Cesare Capocasa, il direttore del servizio di polizia ferroviaria Francesca Monaldi, il responsabile area direzione operativa stazioni di Rfi Vito Ortolano, il comandante del Compartimento polfer Marche, Abruzzo e Umbria Michele De Tullio, il capostazione Ancona di Rfi Daniele Presciutti e il direttore operativo compartimentale di Rfi Abruzzo, Marche e Umbria Emilio Convertino.
Va ricordato inoltre come la stazione di Ancona è frequentata ogni giorno da circa 10mila persone che vi si recano per utilizzare gli oltre 200 treni quotidianamente in servizio o per frequentare le varie attività commerciali presenti. Numeri che testimoniano come la stazione di Ancona è sempre più un nodo strategico per il traffico ferroviario del centro Italia, sia a livello nazionale che regionale e riveste un ruolo centrale nella rete. Proprio in quest’ottica Rfi ha ritenuto di fondamentale importanza rafforzare la collaborazione con la polfer.
La nuova sala operativa compartimentale garantisce il pronto intervento degli operatori in caso di necessità, coordinando le pattuglie presenti sul territorio, in stazione come a bordo treno, senza dimenticare il lungo linea, seguendone l’attività attraverso i monitor collegati alle telecamere di videosorveglianza presenti nelle stazioni di competenza delle tre regioni, mentre a bordo treno e lungo linea tramite i sistemi di geolocalizzazione presenti sulla dotazione smartphone fornita in dote agli operatori. Tutte tecnologie utili a fornire un rilevante contributo in termini di sicurezza essendo utili non solo nell’individuazione degli autori dei reati in ambito ferroviario, ma anche al fine di prevenire ogni forma di illegalità e a gestire eventuali emergenze e situazioni delicate.
La cerimonia ha avuto inizio alle 12 con la benedizione dei locali da parte di Don Giampiero De Nardi, cappellano territoriale della Chiesetta della Stazione di Ancona, cui è seguito il taglio del nastro tricolore da parte di alcune delle autorità presenti.
Il primo a intervenire nella sala delle riunioni è stato il comandante Michele De Tullio: «Questa nuova sede – ha così esordito – ci consentirà di lavorare meglio in ambienti più salutari e nell’interesse dei cittadini, per dare un servizio sempre maggiore nell’interesse della collettività». In totale poi «sono 14 i posti di polizia polfer nel compartimento Marche, Umbria e Abruzzo: sono circa 200 poliziotti che lavorano nelle tre regioni e una quarantina quelli in servizio ad Ancona».
Il prefetto Renato Cortese ha sottolineato quanto «il Compartimento polfer Marche, Umbria e Abruzzo è strategico per il ministero dell’Interno perché è un territorio molto ampio, nel quale si snoda una parte importante della rete ferroviaria italiana». Inoltre «investire sulla sicurezza significa mettere insieme visione strategica, investimenti mirati e la dedizione quotidiana di tanti uomini e donne della polizia ferroviaria che animano queste stazioni e danno sicurezza ai cittadini. La sicurezza del settore ferroviario è un valore fondamentale e significa garantire sicurezza a tutti i cittadini che devono sentirsi liberi e sicuri di prendere qualunque treno per le più varie ragioni».
Vito Ortolano di Rfi ne ha approfittato per ricordare come questa sia stata «una procedura durata oltre un anno e che ha accelerato negli ultimi sei mesi, nella quale sono stati investiti circa 300mila euro per riqualificare i 500 metri quadrati di locali, quella per portare gli uffici della Polfer al centro della stazione e avere una migliore visione e presenza.
Il sindaco di Ancona Daniele Silvetti ha fatto notare invece che questo nuovo presidio di sicurezza pubblica «per noi rappresenta in modo compiuto non solo la collaborazione tra Rfi, polizia di Stato e polizia ferroviaria, ma in particolare l’intento di rilanciare questo territorio, dando infrastrutture e dando un segnale e un percepito diverso ai cittadini. Sono importantissime le infrastrutture e gli strumenti di lavoro, la professionalità, la competenza, l’autorevolezza e il senso di responsabilità. Questo connubio di componenti fondamentali ci aiuta a dare risposte al cittadino».
Il prefetto di Ancona Maurizio Valiante ha concluso la serie degli interventi rimarcando che da oggi si va a «potenziare e riqualificare un presidio di polizia importante, al di là dell’attività svolta in ambito specialistico per garantire la sicurezza dei passeggeri, delle persone in stazione e dell’infrastruttura. Un ruolo determinate per la sicurezza pubblica». Oltretutto la nuova sede permetterà di «potenziare il sistema di sicurezza, garantirà maggiore visibilità e la certezza di avere la massima sicurezza all’interno della stazione, anche con un’azione di prevenzione importante».
Infine, al termine della cerimonia sono state consegnate medaglie di commiato al personale in quiescenza della Polizia di Stato che ha recentemente lasciato il servizio per raggiunto limiti di età.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-15 15:54:00 da

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