Omicidio Cini, convalida del fermo e carcere per il cognato


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PISTOIA – Il Giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere per Daniele Maiorino, indagato per l’omicidio del cognato Alessio Cini.

Per il giudice quindi il pericolo di fuga che ha portato al fermo di Maiorino giovedì 18 gennaio è reale in quanto, durante una monologo che l’indagato ha con se stesso e in macchina, viene intercettato mentre parla del rischio di finire in carcere.

Il giudice per le udienze preliminari ha poi disposto la custodia in carcere, già depositata dal pubblico ministero Leonardo De Gaudio titolare dell’indagine, per i gravi indizi di copevolezza, in relazione agli accertamenti medico-legali sul corpo della vittima Alessio Cini, dalle immagini estrapolate dalle telecamere di videsorveglianza e dalle intercettazioni.

Dalle intercettazioni risulterebbe infatti la paura di Maiorino di finire in galera tant’è che, sempre le registrazioni dei carabinieri riportano che l’indagato più volte simula, in auto e sempre da solo, un interrogatorio. E dalla paura di finire in carcere probabilmente il pensiero della fuga all’estero grazie ad alcuni suoi contatti di lavoro stranieri. Da questo la decisione degli inquirenti del decreto di fermo per pericolo di fuga.

Un pericolo di fuga che lo stesso Maiorino, nell’interrogatorio avvenuto stamani con il gip per la convalida dal fermo, aveva detto non sussistere dato che non ha il passaporto.

Stamani davanti al Tribunale anche la ex moglie della vittima. (i.l)

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www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-01-22 17:30:20 da Ilaria Lumini


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