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ATESSA. Roberto Caporale, operaio di 48 anni di Lanciano è morto dopo essere stato colpito all’addome da un tubo metallico mentre stava lavorando a una pressa nella Proma SpA, azienda di Atessa (Chieti) che produce pezzi per il settore automotive nella Val di Sangro. Nonostante l’intervento del 118 e dell’elisoccorso da Pescara l’uomo è morto per la gravità delle ferite (Leggi).
“Il 2023 è stato un anno orribile per l’Abruzzo, la regione con il maggior incremento di morti sul lavoro rispetto al 2022” dichiara l’Usb sostenendo l’opportunità di sospendere l’attività alle aziende che violano le leggi sulla sicurezza. “Il reato di omicidio sul lavoro e lesioni gravi e gravissime è una necessità irrimandabile. A tal proposito – aggiunge l’Usb – da mesi stiamo raccogliendo firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare che prevede l’introduzione di tali reati e che costringerebbe il Parlamento ad affrontare il tema”.
“Un lavoratore quando esce di casa deve poter tornarci riportando il frutto del proprio lavoro ai propri cari. Il diritto alla vita di un lavoratore è un bene assoluto che nessuno può cancellare”.
“La morte di un lavoratore è una disgrazia assurda che nel 2024 non dovrebbe succedere” dichiara Nicola Manzi, segretario Uilm Chieti Pescara. (FONTE ANSA)
www.termolionline.it è stato pubblicato il 2024-01-16 10:02:42 da
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