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ANCONA – Il caso del pandoro Pink Christmas di Chiara Ferragni arriva anche sul tavolo della Procura di Ancona. Quella dorica è tra le cento che in Italia stanno raccogliendo gli esposti contro la famosa influencer e la ditta Balocco per la presunta pubblicità ingannevole relativa ad una campagna di beneficenza a favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Sono almeno un paio le denunce presentate ad Ancona, da parte di associazioni di consumatori che sostengono di avere subito una truffa. Gli esposti sono stati già trasmessi alla Procura competente di Milano che ha già aperto un fascicolo contro Balocco e Ferragni ipotizzando il reato di truffa aggravata. Lo scopo delle denunce è vedere se ci sono riscontri penali sul caso del pandoro rosa a seguito della sanzione già inflitta dall’Antitrust all’imprenditrice digitale.
L’iscrizione di Ferragni e Balocco sul registro degli indagati è stata decisa dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco ed è trapelata la settimana scorsa, dopo che la guardia di finanza di Milano ha acquisito documenti nella sede dell’azienda milanese della influencer. Il pandoro è stato acquistato anche dai marchigiani. Si sta interessando del caso Ferragni anche l’ufficio legale dell’Associazione Nazionale Consumatori, con l’avvocato senigalliese Corrado Canafoglia. L’associazione sta ricevendo mail, interazioni social e telefonate di cittadini di Ancona e provincia che hanno acquistato il pandoro nel Natale 2022. Le richieste arrivate sono tra 2mila e 3mila.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-01-16 09:26:48 da

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