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Un uomo di 48 anni è stato arrestato dalla polizia per atti persecutori verso la sua ex compagna, romana come lui. La relazione sentimentale tra i due si era interrotta da poco tempo, ma lui non lo aveva accettato. Telefonate continue, a qualsiasi ora del giorno e della notte, accompagnate da messaggi intimidatori, fino a minacciare di morte lei, le sue figlie e i due cavalli di proprietà e di dare fuoco alla sua dimora e alla sua auto.
Una pressione psicologica che la donna ha cercato di contenere fino all’ultimo episodio, nel quale, a seguito di una violenta aggressione fisica, ha subito un forte colpo alla testa e la slogatura di un braccio. Sfinita e spaventata ha deciso di sporgere denuncia e far intervenire i poliziotti, mettendo di fatto la parola fine a una situazione che sarebbe potuta degenerare da un momento all’altro.
Gli investigatori hanno intercettato l’uomo nei pressi dell’abitazione della donna e lo hanno bloccato trovandolo ubriaco e in possesso di un coltello a serramanico con il quale aveva minacciato di ‘sgozzare’ la ex compagna se la stessa non avesse acconsentito ad una riconciliazione. Il 49enne è stato arrestato.
Dopo la convalida, su richiesta della procura capitolina, il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-07 12:02:29 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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