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Con un’interrogazione in cui, tra i vari passaggi, lamenta che sull’area Enel “ad oggi si è proceduto […] senza un metodo di valutazione partecipato e senza una visione chiara e complessiva dello sviluppo dell’area”, il consigliere regionale Paolo Ugolini, esponente spezzino del Movimento Cinque Stelle, si è rivolto stamani al governo regionale “al fine di conoscere lo stato della bonifica dell’area della ex centrale a carbone Enel”.
“L’amministrazione regionale – ha risposto Alessio Piana, assessore regionale allo Sviluppo economico – mantiene costante l’attenzione sulla centrale, bisogna però ricordare che Enel è una società di diritto privato e se pur partecipata pubblica è l’unica proprietaria delle aree in oggetto. E’ altrettanto importante richiamare il fatto che la chiusura della centrale a carbone è stata fortemente voluta dalla cittadinanza, frutto di una complessa trattativa e portata a risultato utile solo nel dicembre 2021. Regione e governo si erano già impegnati a trovare una possibile soluzione al destino dell’area, tramite la misura M2C2 investiment0 3.1 del Pnrr, Enel però, come già ricordato, il 30 ottobre, con una nota assunta al protocollo dell’ente regionale, ha esplicitato che a seguito di approfondite valutazioni ha ritenuto di non procedere nell’iter di assegnazione dei fondi previsti dal bando e di non avviare la realizzazione del progetto in quanto lo stesso non rispettava i parametri minimi di sostenibilità economica”, progetto che, com’è noto, era quello della produzione di idrogeno verde.
“L’azienda – ha proseguito Piana – nella conclusione della nota spiegava che resta impegnata nella riqualificazione del polo integrato della Spezia e che continuerà a mantenere un forte e ampio confronto con tutti i portatori di interesse del territorio. La decisione di Enel, di cui non possiamo che prendere atto, riprende quella assunta nel mese di agosto 2023 per l’analogo progetto previsto per Corigliano Rossano, in Calabria, anch’esso finanziato da una misura del Pnrr. La dicotomia tra la presentazione e la rivalutazione dei progetti in pochi mesi può ragionevolmente essere attribuita al nuovo management del gruppo, ma questa è una considerazione che in qualche modo consegno alla riflessione collettiva. La Regione ha già chiesto per le vie brevi all’azienda di essere messa a parte delle valutazioni che confluiranno nel nuovo piano strategico che andrà ad aggiornare quello approvato a novembre 2022, da precedente management, e oltre a ciò e oltre al dialogo e confronto con governo, parti sociali ed enti locali, come Regione continueremo a cercare soluzioni per l’area a salvaguardia dell’occupazione, dello sviluppo e della riqualificazione del territorio interessato. L’area che ha elevatissime potenzialità e potrebbe essere un’occasione per uno sviluppo sostenibile ed economico di tutto il comparto del contesto della Spezia e della Liguria in senso lato”.
“Il futuro sviluppo dell’area dell’ex centrale a carbone di La Spezia continua nel solco della confusione – commenta Ugolini in una nota che riprende la replica in aula del pentastellato -, come ulteriormente certificato oggi dalla Giunta regionale rispondendo a una nostra interrogazione: Enel ha definito non economicamente sostenibile il progetto della centrale di idrogeno, nonostante i 14 milioni del Pnrr. Si tratta di 70 ettari in una posizione strategica per la città, grazie alla vicinanza con le ferrovie e la rete autostradale, di cui a oggi non si conosce il destino nel suo complesso. Assistiamo ormai da anni a un’inaccettabile melina sul futuro dell’area: salvo il proposito di realizzare un piccolo impianto di energia solare, con relativo impianto di stoccaggio con batterie, che porterà pochi benefici anche da un punto di vista occupazionale, l’orizzonte progettuale è insoddisfacente. Riteniamo che dopo decenni di servitù, la città di Spezia meriti una strategia di sviluppo capace di traguardare un futuro ecosostenibile per l’area da tempo in attesa di una doverosa bonifica. Oggi tutto questo è lontano anni luce ed è inaccettabile che la Regione accetti questo stallo e abdichi al proprio ruolo di soggetto attuatore di un progetto credibile, con buona pace dei cittadini che attendono la bonifica di un’area strategica per lo Spezzino e per tutta la Liguria”.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-12-13 04:50:44 da
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