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PISTOIA – Dal 2006, anno in cui è entrato in funzione il servizio nel territorio di competenza della SdS Pistoiese, sono state complessivamente 1548 le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza.
L’andamento delle richieste è cresciuto via via con gli anni, in particolare nella prima fase, anche se non in modo costante: si è passati dalle 36 del primo anno, il 2006, alle 65 del 2009 per poi registrare un calo – 53 nel 2011 e nel 2012 – e una successiva crescita pressoché costante fino ad una media annuale di più di 100 nuove situazioni.
Dal 1 gennaio 2024 al 31 ottobre di quest’anno sono già 90 le nuove richieste.
Fenomeni sempre più gravi e donne più giovani– Quello che si è notato durante gli ultimi anni è che le situazioni delle donne che si sono rivolte al centro sono sempre più gravi per la tipologia delle violenze e il livello di rischio (nel 2024 16,5% sono state valutate di rischio basso, il 65% di rischio medio e ben il 18% a rischio alto) oltre che un abbassamento dell’età delle vittime.
Nazionalità, tipo di violenza, residenza – La maggior parte delle richieste Proseguono ad arrivare da donne di nazionalità italiana (75%) e la maggior parte ha un’occupazione stabile (44%). Il sostegno psicologico è la richiesta iniziale presente nella quasi totalità delle situazioni (90%). Rispetto al tipo di violenza subita nel 94% è presente quella psicologica, nel 70% quella fisica, nel 10% quella sessuale, nel 7,5% stalking.
Circa la metà delle donne è residente nel Comune di Pistoia, seguono Quarrata con un 10% e Agliana con quasi il 9%.
Questa mattina al Teatro Bolognini, di fronte a più di 200 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia, si è tenuto un incontro di prevenzione dal titolo “Per sempre mia. Per sempre mo I segnali per riconoscere una relazione violenta”. Dopo il saluto delle istituzioni, sono stati presentati i lavori realizzati nei mesi scorsi dagli studenti dell’Istituto Einaudi di Pistoia all’interno del progetto “Scarpette Rosse”.
“Il 2024 è l’anno che ha visto l’intensificarsi di diverse nuove collaborazioni del Centro ‘Aiutodonna’ – spiega la presidente della Società della Salute Pistoiese, Anna Maria Celesti -. E’ il caso di quella con il Centro uomini maltrattanti di Firenze grazie alla firma della SdS Pistoiese di un protocollo di intesa e di collaborazione nel contrasto alla violenza di genere e per azioni sinergiche di prevenzione. Una collaborazione si è intensificata anche con ARTI e con i Centri per l’impiego grazie a nuovi percorsi e misure di sostegno all’autonomia delle donne. Nel corso del 2024, infine, – conclude la presidente Celesti – il gruppo di lavoro del Centro antiviolenza si è arricchito di una nuova figura, una psicologa specializzata in etnopsicologia e quindi preparata in particolare a sostenere donne provenienti da altre culture”.
Il maltrattante “insospettabile” – Per quanto riguarda la figura del maltrattante si conferma il fatto che nella maggior parte delle situazioni si tratta di persone legate alla donna nel momento attuale o in passato: nel 10% sono fidanzati, 3% ex fidanzati, 16% conviventi, 3% ex conviventi, 40% marito e nel 16% ex marito. Quanto al profilo del maltrattante, continua a prevalere quello dell’insospettabile (71,5% dei casi) mentre si tratta di persone che hanno precedenti penali nel 4,5% dei casi, indigenti nel 12%, tossicodipendenti nel 2%, alcolisti nel 14%.
I servizi offerto da Aiutodonna – Aiutodonna offre gratuitamente accoglienza telefonica, supporto psicologico alle donne e ai minori, vittime di violenza assistita, orientamento al lavoro all’autonomia abitativa. Grazie a un Protocollo di Intesa con l’Ordine degli Avvocati di Pistoia offre consulenza legale in materia civile e penale e gestisce una struttura di seconda accoglienza.
Il Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese risponde al numero telefonico 0573/21175 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e il martedì dalle 15.00 alle 18.00 (attivo è un servizio di segreteria telefonica h24).
Una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Uuniti contro la violenza”, che vede la collaborazione dei Comuni di Pistoia, Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Marliana oltre agli esercizi commerciali e una serie di eventi legati al mondo della scuola: è su questo doppio binario che quest’anno la Società della Salute Pistoiese, con il proprio Centro Antiviolenza Aiutodonna, ha celebrato la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 di novembre. Tanti gli eventi che si sono tenuti nelle varie località, a partire dallo scorso 16 novembre, e che culminano oggi, con l’evento al Teatro Bolognini di Pistoia. E tante le iniziative nei mesi scorsi all’interno del mondo della scuola, che hanno coinvolto 4 istituti comprensivi, 30 classi e circa 500 studenti.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-11-25 15:04:44 da Redazione

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