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“Toti e Bucci non possono
continuare a dire che va tutto bene, serve un’operazione verità,
il centrodestra ha usato il Pnrr come propaganda ma ora rischia
di essere un boomerang per incapacità di gestione”. A parlare è
il neosegretario regionale del Pd, Davide Natale, nel corso
della conferenza stampa in cui il partito ha presentato l’elenco
degli interventi i legati alle misure Pnrr per cui il governo ha
annunciato un definanziamento. Si parla in totale di 167,5
milioni di risorse che rischiano di essere sottratte a 34
progetti sul territorio di Genova e della Città metropolitana.
Alla conferenza stampa anche il senatore Lorenzo Basso, il
consigliere regionale Luca Garibladi, il vicepresidente del
consiglio regionale Armando Sanna, il segretario provinciale
Simone D’Angelo e la sua vice Katia Piccardo, oltre a numerosi
consiglieri comunali e municipali. “In questi giorni abbiamo
sentito manifestare grande tranquillità da parte di Toti, Bucci
e del vicesindaco Piciocchi ma andando ad analizzare i dossier
dal governo e i dati del Comune abbiamo realizzato che rischiano
di venire a mancare 167 milioni su Genova, di cui 130 destinati
alle scuole e alle periferie”, dice D’Angelo.
Il capitolo che potrebbe essere maggiormente penalizzato,
secondo le stime del Pd, è quello legato ai Pui, piani urbani
integrati, che comprendono i 27milioni destinati al polo
scolastico del ponente cittadino, altri 27 milioni per il
Waterfront Levante e altri 16 milioni per il parco lineare in
lungomare Canepa. Tra le misure potenzialmente definanziate
anche i 5,5 milioni per la riqualificazione dei voltini
ferroviari di via Buranello, i 4,8 milioni per l’acquisto e il
restauro di villa Pallavicini a Rivarolo, i 4,2 milioni per il
recupero degli ex Magazzini del Sale a Sampierdarena.
Il vicesindaco Pietro Piciocchi, delega al Pnrr, ha più volte
spiegato che al momento non sono a rischio intervento perché i
progetti portati avanti dal Comune di Genova sono in una buona
fase di avanzamento. Secondo il senatore Lorenzo Basso questa
rassicurazione non è sufficiente: “Uno degli interrogativi a cui
finora il ministro Fitto non ha dato risposta è proprio quello
sui criteri legati all’avanzamento dei progetti”.
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