PRECARI ASL L’AQUILA: “SOCIETA’ IN HOUSE REGIONE PROPOSTA DA TEMPO, DISASTRO ANNUNCIATO” | Notizie di cronaca

PRECARI ASL L’AQUILA: “SOCIETA’ IN HOUSE REGIONE PROPOSTA DA TEMPO, DISASTRO ANNUNCIATO” | Notizie di cronaca


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L’AQUILA – “Un grido di allarme giunge dalle sigle sindacali del settore sanità: una direttiva regionale intimerebbe alla ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila la sospensione immediata della procedura di gara per l’affidamento del servizio di supporto amministrativo e tecnico. Disastro annunciato”. “Abbiamo sempre rimarcato che, con un minimo di assunzione di responsabilità, andrebbe fatto qualcosa di diverso proponendo, da sempre, la creazione di una società in house autorizzata dalla Regione Abruzzo che possa tener dentro chi in tutti questi anni ha fatto un sacrificio per la Asl provinciale aquilana”.

È quanto si legge in alcuni passaggi della nota a firma dei gruppi di area liberare-riformista il Passo Possibile (Americo di Benedetto, Fabrizio Ciccarelli, Emanuela Iorio, Elia Serpetti, Massimo Scimia), Azione (Enrico Verini, Roberta Gargano, Angelo Mancini) e 99 L’Aquila (Gianni Padovani).

“In questi anni – ricordano -, sia sul fronte regionale che su quello comunale, siamo intervenuti in modo deciso e costante portando sul tavolo politico proposte chiare e concrete restate purtroppo inascoltate. Così nel 2023, in ambito istituzionale e in assemblee pubbliche, il consigliere regionale Di Benedetto: ‘Il precariato nella ASL dell’Aquila è veramente un tema drammatico, perché nel corso degli anni non si è fatto fronte alle esigenze della forza lavoro dell’azienda sui vari fronti e in maniera stabile, e quindi si è studiato un sistema che è totalmente sganciato dalla stabilità, attraverso gare e affidamenti a cooperative e società interinali e rapporti a tempo determinato’…’la disfunzione grande è che non si può risolvere questo problema di persone che da molti anni lavorano all’interno della nostra azienda attraverso operazioni ‘spot’ in cui ci sono situazioni che si risolvono ed altre no. Tra le operazioni spot, anche se strutturale, non possiamo non citare il concorso degli amministrativi (per il quale, in questi giorni, stanno terminando le selezioni). Il paradosso è che chi ha lavorato di più a volte resta fuori proprio dalla selezione che dovrebbe stabilizzarlo e lo vedremo”.

“Abbiamo sempre rimarcato che, con un minimo di assunzione di responsabilità, andrebbe fatto qualcosa di diverso proponendo, da sempre, la creazione di una società in house autorizzata dalla Regione Abruzzo che possa tener dentro chi in tutti questi anni ha fatto un sacrificio per la ASL provinciale aquilana. In questa direzione il nostro emendamento approvato nel Consiglio Comunale del 24 marzo 2025 che conteneva due punti chiari, netti, inequivocabilmente volti a trovare soluzioni per le problematiche emerse: l’impegno per il Sindaco ad attivarsi presso la Regione per una più equa ripartizione del fondo sanitario regionale in considerazione delle caratteristiche d’ambito della ASL aquilana e per valutare l’istituzione di una società in house (sulla scorta del Contact Center INPS) che possa così dare sicurezza e dignità lavorativa a chi da anni si adopera per la salute dei nostri cittadini.”

“La politica di governo di questo disastro annunciato se ne deve assumere la responsabilità, non solo perché è tema contingente, ma soprattutto perché il sistema ‘interinali-somministrati’ all’interno della ASL aquilana è stato impiantato proprio da una Giunta Regionale e da una Direzione aziendale di centro-destra. Un sistema che ha portato benefici e interessi trasversali alla politica che lo ha sdoganato, gestito, manipolato”.

“Adesso la politica (quella della stessa parte) deve essere equa e deve dare una speranza a chi per tanti anni ha dato anima e cuore ad una azienda che si occupa della salute dei cittadini. Non può paradossalmente rifugiarsi nel deficit sanitario da essa stessa generato anche perché se si darà seguito a tale disposizione regionale le circa 150 unità di personale, che dal 15 maggio non saranno più in servizio, saranno causa di ulteriori disservizi all’utenza”, conclude la nota.

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