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MONTEMARCIANO – Voleva riportare la calma nel night dove lavorava e dove due clienti ubriachi si stavano azzuffando ma si è ritrovato denunciato per lesioni aggravate. Stando alle accuse che hanno portato a processo un campano di 52 anni, difeso dall’avvocato Andrea Natalini, dipendente di un locale notturno di Montemarciano, uno dei due clienti facinorosi sarebbe stato preso a colpi di mattarello finendo in ospedale con una prognosi di 7 giorni poi arrivata fino a 42. Vittima un albanese di 46 anni, parte civile con l’avvocato Nicola Cagia. Il cliente sarebbe stato colpito alla testa più volte, riportando un trauma cranico non commotivo che gli ha lasciato una cicatrice permanente sul capo. L’aggressione risale al 24 settembre del 2021. Il giudice Pietro Renna ieri ha assolto il 52enne per insufficienza di prove. Il nightclub era in chiusura e mancavano pochi minuti alle 4 quando sono entrati i due clienti, l’albabese e un suo amico. L’albanese avrebbe chiesto con insistenza da bere un whisky. La titolare si era rifiutata di servire l’alcolico perché stava chiudendo e il cliente era già alticcio. L’albabese però si sarebbe arrabbiato e avrebbe iniziato ad offendere il personale del locale che stava sistemando il night per la chiusura.
“Ammazzo te e quelle quattro tro…, vi apro la pancia”. Poi avrebbe lanciato uno sgabello verso la cassa». L’imputato era sul retro e attirato dalle grida della titolare e di una barista è uscito fuori a vedere. L’albanese si stava azzuffando con l’amico. Il campano avrebbe cercato di dividere i due clienti che alla fine se ne sono andati. Al pomeriggio sono arrivati i carabinieri al locale. Stando alla vittima il campano lo avrebbe colpito con un corpo contundente, forse una mazza da baseball poi diventata un mattarello trovato nel night ma senza segni e in uso alla cucina del locale che sotto pandemia faceva la pasta fatta in casa.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-15 08:30:23 da

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