Pressing per liste senza leader, ma l’ipotesi Schlein resta – Notizie

Pressing per liste senza leader, ma l’ipotesi Schlein resta – Notizie


[ad_1]

 L’idea dei leader di partito capolista per le europee non piace all’ex premier Romano Prodi che boccia, in linea generale, le candidature multiple, fonte di un “vulnus” democratico. Il messaggio viene letto come uno stop alla segretaria del Pd Elly Schlein che in giornata partecipa ad un convegno su David Sassoli proprio assieme al professore, ma senza tornare sull’argomento. La possibilità che lei si candidi come traino al voto per il rinnovo dell’Europarlamento rimane, come pure è ancora ipotizzabile la discesa in campo della premier Giorgia Meloni. Fatta eccezione per Matteo Renzi, tutti gli altri leader – da Matteo Salvini a Giuseppe Conte – hanno già fatto un passo indietro.
Così, dopo le esternazioni di Prodi, Carlo Calenda coglie la palla al balzo e chiede “un accordo complessivo” agli altri partiti per non schierare i leader: “Basta con le candidature di bandiera dei segretari, iniziamo la campagna per le europee con il piede giusto”, esorta. Il capo politico di Azione cita espressamente i no di Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Antonio Tajani. E, a stretto giro, il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, si unisce al coro: “Nella partita per le prossime elezioni europee servirebbe più serietà: noi auspichiamo che si candidi solo chi andrà davvero all’Europarlamento e non chi invece è già eletto nel Parlamento italiano o chi ha addirittura cariche di governo. L’Ue è una cosa seria e le elezioni europee non sono un sondaggio interno ai Paesi”.
Il vicepremier e leader azzurro Antonio Tajani esprime un concetto non troppo dissimile quando ribadisce le sue “perplessità sulla possibilità di una candidatura, perché quando si è ministri si rischia distogliere l’attenzione dall’attività di governo”. Nessuno scandalo se si fa campagna elettorale, sostiene, “è già successo in passato più volte. La mia preoccupazione è di non poter dedicarmi al 100% all’attività di governo”.
Ieri sera Elly Schlein ha risposto così a chi le chiedeva che avesse intenzione di fare: “Aspetto prima di capire se si può costruire una lista aperta alla società civile”. E ancora oggi nel suo entourage nessuno si sbilancia né in un senso, né nell’altro. Ma un parlamentare a lei vicino spiega che la possibilità che lei si presenti alle europee al momento è ancora concreta. Nonostante nel partito, di giorno in giorno, crescano le critiche e le voci contrarie. E la preoccupazione per “il voto di protesta e l’astensionismo” espressa da Schlein nel corso del convegno che ha celebrato Sassoli in Campidoglio potrebbe motivare la sua candidatura. Assieme alla sfida decisivo di “fermare l’onda nera” in Europa.
E Giorgia Meloni? Neanche lei ha ancora sciolto la riserva, ma “i motivi per candidarsi ci sono eccome – racconta una fonte interna a Fratelli d’Italia – Ad esempio, Giorgia è la presidente di Ecr e un voto a lei rafforzerebbe quella realtà in Europa. C’è sicuramente un pressing esterno al partito affinché non lo faccia, ma al contempo ci sono tante ragioni che spingono in direzione opposta”. In uno scenario del genere si profilerebbe alle urne una sorta di sfida a due tra la leader del principale partito di governo e la segretaria della prima forza d’opposizione in Parlamento. Che, prima del voto, in ogni caso saranno le due protagoniste di un primo confronto faccia a faccia in televisione. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

[ad_2] L’articolo Pressing per liste senza leader, ma l’ipotesi Schlein resta – Notizie
www.ansa.it è stato pubblicato il 2024-01-12 20:55:10 da


0 Comments