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Dalla perizia medico-legale un elemento che avvalora la premeditazione. Secondo le difese la relazione offre spazio per dimostra l’innocenza degli imputati
REGGIO EMILIA – “Il fatto che il terreno sia ben stratificato determina che questa parte del riempimento si sia in realtà costituita da una serie di sei eventi che si sono susseguiti nel tempo e che non possono assolutamente essersi depositati in un unico momento”, così si legge in un passaggio delle 500 pagine della perizia medico-legale. Quindi una fossa, quella in cui Saman è rimasta un anno e mezzo, creata nella sua profondità in più volte, e non solo: anche la larghezza della buca è stata realizzata in due soluzioni. Elementi, questi, emersi dalle indagini peritali che hanno analizzato la compattezza del terreno e che per l’avvocato del fidanzato della ragazza non portano che ad un elemento: la premeditazione.
“In quella buca Saman non è stata messa nell’immediatezza dello scavo, ma in due tempi – sottolinea…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-09-26 18:59:45 da Margherita Grassi

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