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ANCONA – Ha un incidente in scooter per colpa di una moto che in curva lo aveva urtato, rimane paralizzato alle gambe e solo dopo sette mesi riesce a rintracciare il responsabile che lo aveva fatto finire fuori strada senza soccorrerlo. Il tribunale di Ancona ha condannato ieri un 35enne di nazionalità ucraina, residente a Jesi, accusato di lesioni stradali gravissime. Il verdetto, emesso dalla giudice Maria Elena Cola, è stato di otto mesi più una provvisionale di 10mila euro da dare alla vittima. L’imputato, difeso dall’avvocato Francesca Petruzzo, aveva fatto finire fuori strada un 25enne (all’epoca dei fatti) romeno, residente in Vallesina, il 30 settembre del 2021. L’incidente si era verificato a Monte Roberto. Era in sella alla sua moto Suzuki quando avrebbe urtato il romeno, in curva, di notte. Poi aveva proseguito la sua corsa senza prestare soccorso al conducente del ciclomotore. Non si sarebbe accorto che il giovane era caduto in un fosso dove è rimasto diverse ore prima che qualcuno si accorgesse della sua presenza e chiamasse i soccorsi sanitari. Per quel sinistro stradale il 25enne, che oggi ha 29 anni, è diventato paraplegico, è paralizzato dalla vita in giù. Una lettera anonima, ricevuta dopo sette mesi, gli aveva rivelato il nome del motociclista che lo aveva fatto finire fuori strada. Ad aprile del 2022 il 29enne ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno rintracciato il 35enne per sentirlo in caserma.
Ha ammesso i fatti spiegando che non aveva potuto vedere e rendersi conto che lo scooter, che avrebbe solo urtato leggermente, era finito fuori strada. L’incidente era avvenuto in prossimità di una curva, in via Coste, non ci sarebbe stata abbastanza visuale. Stando alle accuse l’incidente si sarebbe verificato per l’alta velocità a cui sarebbe andata la moto. Era stata contestata anche la fuga ma per quello la giudice Maria Elena Cola lo ha assolto. Il 35enne nel frattempo è diventato un soldato ed è rientrato nel suo paese per combattere nella guerra in Ucraina dove è rimasto anche ferito e attualmente è in convalescenza. In concomitanza con la lettera anonima si sarebbe presentato anche lui dai carabinieri. In quel periodo si parlava dell’incidente e aveva avuto un dubbio che potesse essere lui il motociclista. Le indagini dei carabinieri avevano poi trovato riscontro. Il 29enne era parte civile con l’avvocato Andrea Nobili.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-15 07:50:00 da

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