[ad_1]

ANCONA – Prima lo aveva preso a calci e pungi per strappargli via lo smartwatch, un orologio da polso, poi lo aveva buttato a terra nel tentativo di derubarlo anche del cellulare che teneva in mano. L’arrivo della polizia aveva fermato il ladro, un 23enne egiziano, irregolare sul territorio italiano, arrestato per tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri l’imputato ha patteggiato davanti alla giudice Francesca De Palma: un anno e otto mesi, pena sospesa. Il giovane era in carcere dal giorno della tentata rapina. Difeso dall’avvocato Michele Zuccaro sarà rimesso in libertà.
L’aggressione si era consumata attorno alle 4 del 1° dell’anno, in via Marconi, agli Archi. Vittima un 15enne bengalese che tornava a casa dopo i festeggiamenti di Capodanno. Il giovanissimo si era trovato il rapinatore alle spalle che aveva iniziato a colpirlo. Il motivo sarebbe stato un prestito di denaro non restituito. L’aggressione era stata vista in diretta da una pattuglia della polizia che si era fermata.
L’egiziano aveva tentato la fuga sbarazzandosi dello smartwatch. Correndo via aveva perso una scatoletta con dentro cocaina, 1,45 grammi e hashish, 10 grammi. I poliziotti avevano recuperato la droga e la refurtiva e avevano arrestato il 22enne portandolo in questura. L’egiziano infatti non aveva i documenti con sé ed era risultato senza permesso di soggiorno. La polizia lo aveva denunciato per il possesso di droga e perché irregolare sul territorio italiano.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-15 09:15:27 da

0 Comments