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“Il fatto non sussiste”. Cadono le accuse nei confronti del critico d’arte ed ex sottosegretario al ministero della cultura, Vittorio Sgarbi, e della compagna Sabrina Colle. Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma ha disposto il non luogo a procedere con il totale proscioglimento dal reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
La Procura della Capitale chiedeva il processo contestando a Sgarbi di aver acquisito un dipinto nel 2020 all’asta facendo figurare la fidanzata come acquirente e con denaro di una terza persona. L’ Agenzia delle entrate a suo tempo contestava un debito per circa 715 mila euro.
Sgarbi è stato difeso dagli avvocati Giampaolo Cicconi e Manuel Varesi. Colle, invece, dal penalista milanese Giuseppe Iannaccone.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2024-09-24 11:26:00 da
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