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C’è stato un tempo in cui la città di Parma ha accarezzato l’idea di poter usufruire della Metropolitana. La città di Maria Luigia, la piccola Parigi, collegata in tutti i suoi punti strategici con la maggior parte del tracciato che in superficie per trasportare circa 50mila passeggeri al giorno. Solo alcune fermate, quelle a ridosso del centro cittadino, sarebbero state sottoterranee. Una linea che avrebbe attraversato la città in pochi minuti. Un progetto degno di una capitale europea, poi accantonato.
In principio, nel 2004, erano previste tre linee: 12 chilometri per la linea 1, alla quale era stato assegnato il colore blu, 10 per la 2, la rossa. Il progetto della terza (la verde) è stato accantonato nell’immediato. Serviva a collegare la città con aeroporto e fiera. Un hub (come scrive milanocittastato.it) che poi è sfociato nell’alta velocità a favore della fermata Mediopadana a Reggio Emilia.
I nomi di ogni stazione portavano i punti strategici della città: la stazione di Pace, in prossimità del Complesso della Pilotta; quella di Garibaldi che portava in centro; una stazione sotterranea dalla quale si emergeva attraverso le due rampe di scale oggi entrate in quel progetto di riqualificazione pensato per restituire ai parmigiani un salotto degno della storia della città. Ci sarebbe dovuta essere la stazione dell’Oltretorrente, collegata con il Centro e l’Ospedale di Parma. Siamo già nella linea due. Per l’opera fu deliberato anche un finanziamento di 210 milioni a fondo perduto. Ma per il grande sogno di Parma servivano più soldi. Un sogno solo accarezzato.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-14 18:22:56 da
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