Quando suoniamo qui abbiamo i brividi

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Sabato 15 luglio i Nu Genea porteranno il loro Bar Mediterraneo all’Arena Flegrea di Napoli, promettendo un concerto unico.

Nu Genea in concerto (ph Stefano Dalle Luche)

Nu Genea in concerto (ph Stefano Dalle Luche)

Per molti addetti ai lavori (e non solo) quello dei Nu Genea è uno dei migliori live che si possa vedere questa estate. Non è difficile capire il perché, anche perché il loro ultimo album è considerato uno dei migliori prodotti in Italia in questi ultimi anni. Mescolando funk, jazz, pop e mescolando il neapolitan Power e la tradizione Mediterranea, pescando dal Nord Africa, ma anche da Paesi come il Libano, senza scordare la lingua francese, la band napoletana è riuscita a creare un’amalgama contemporanea che li ha resi una delle band italiane più amate anche all’estero. La band torna a Napoli per un concerto speciale che terrà all’Arena Flegrea sabato 15 luglio (l’apertura dei cancelli è alle 19.30) nell’ambito del Noisy Naples Fest.

I due Nu Genea, ovvero Lucio Aquilina e Massimo Di Lena (che hanno formato la band quando erano a Berlino) hanno pensato a uno show unico per il loro Bar Mediterraneo (dal nome del loro ultimo album). I due musicisti hanno raccontato l’emozione dei concerti all’estero e della vita da tour: “Siamo al terzo giro di boa per il tour Bar Mediterraneo e l’energia e le reazioni del pubblico ci travolgono come un’onda che cresce data dopo data – raccontano i Nu Genea –. Nelle date europee, dove abbiamo meno fan che in Italia, si registrano sold-out e si balla tantissimo: la platea vive le emozioni senza condizionamenti e pensa meno a tenere il cellulare in mano, di conseguenza si crea una maggiore connessione tra musica e ballo. Ormai siamo assuefatti dalla vita da tour: ci piace tanto viaggiare, scoprire luoghi e storie, incontrare persone e ascoltare cosa pensano di noi e della nostra musica”.

Parlando del concerto di Napoli, però, raccontano perché sarà diverso e soprattutto unico: “Quando pensiamo che ci sarà un nostro concerto a Napoli ci sale un brivido, un nodo alla gola. Napoli è casa e cuore e, per la data all’Arena Flegrea, abbiamo pensato a uno spettacolo speciale: coinvolgeremo altri artisti e anche il coro dei bambini con i quali abbiamo collaborato in studio per la realizzazione di ‘Vesuvio’. Sarà una grande festa di gioia. Un evento unico che non replicheremo altrove. Insieme a quella di Napoli, c’è un’altra data da menzionare per la singolarità del luogo: suoneremo sotto alla piramide del Louvre. Pazzesco! Una storia da raccontare. Gireremo poi ancora tutta l’estate e parte dell’autunno con la musica di Bar Mediterraneo, finché, a un certo punto, entreremo nel nostro guscio a comporre e arriveranno nuove canzoni. Abbiamo già un po’ di idee e sicuramente non bisognerà aspettare tantissimo tempo per nuova musica”.

I Nu Genea, quindi, porteranno sul palco, oltre al coro di bambini del 69° Circolo Didattico Stefano Barbato (dirigente scolastico professoressa Maria Incoronato), diretto dalla maestra Elisabetta Visco, la band composta da  Fabiana Martone (voce), Marcello Giannini (chitarra), Roberto Badoglio (basso), Andrea De Fazio (batteria), Paolo Bianconcini (percussioni), Sergio di Leo (fiati) a cui si aggiungono ospiti speciali come la cantante francese di “Marechià” Celia Kameni, il musicista polistrumentista Marco Castello, le coriste Federica Mottola e Annalisa Madonna, il cantante e musicista tunisino Ziad Trabelsi (voce, oud).



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L'articolo Quando suoniamo qui abbiamo i brividi
www.fanpage.it è stato pubblicato il 2023-07-14 11:01:17 da Redazione Cultura

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