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La sua prima rete tra i professionisti proprio di testa. Proprio lui, alto 165 cm mal contati e un cognome che richiama irremidiabilmente genio e sregolatezza palla tra i piedi. Nel caso di Claudio Cassano il genio si può già mettere per iscritto è presente in dosi generose, mentre la sregolatezza, si spera, sia presente in dosi inferiori rispetto al suo omonimo Antonio di Bari Vecchia. A tre giorni dal gol decisivo con il Lecco, Cassano è ancora euforico, felice per quanto fatto e conscio della difficoltà del suo gesto tecnico, come riconosce lui stesso: «Ci ho messo un po’ a realizzare quanto ho fatto», riconosce l’ex Primavera della Roma. «L’emozione è stata bellissima. Segnare il gol vittoria, di testa, all’89’, che altro posso chiedere di meglio? Sono molto felice».
Dopo il palo di…
www.padovaoggi.it è stato pubblicato il 2023-10-04 20:08:15 da

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