Respinta la mozione per intitolare una via a Berlusconi: dibattito …

Respinta la mozione per intitolare una via a Berlusconi: dibattito …


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Respinta la mozione per intitolare una via a Berlusconi: dibattito …

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28/01/2025
– Nella odierna seduta del Consiglio Comunale, con 18 voti contrari e 10 favorevoli, è stata respinta la mozione presentata dai consiglieri Bartolomei, Dallasta e Marinucci per l’intitolazione di una via, piazza, giardino o altro luogo pubblico cittadino a Silvio Berlusconi.

Secondo Bartolomei, Berlusconi ha rappresentato una figura di rilievo nel panorama politico, economico, imprenditoriale e culturale italiano e internazionale. “Ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del Paese, segnando un’epoca e influenzando profondamente il dibattito pubblico e la vita sociale italiana. L’intitolazione di un luogo cittadino a Berlusconi sarebbe un gesto di riconoscimento del suo ruolo nella storia contemporanea, testimoniando l’importanza della sua figura nel contesto italiano”, ha spiegato il consigliere.

Dibattito acceso in Aula, con posizioni contrastanti sulla figura dell’ex Presidente del Consiglio.

Bernardi ha ricordato la norma che prevede il trascorrere di almeno dieci anni dalla scomparsa per poter intitolare uno spazio pubblico, sottolineando come “il giudizio storico su Berlusconi sia tutt’altro che unanime, essendo stato un leader divisivo accompagnato da condanne e polemiche”.

Malandrino, invece, ha evidenziato la presunta incoerenza della Giunta, che in passato aveva votato l’intitolazione di un giardino a Bettino Craxi: “All’epoca non ci fu alcun confronto, mentre oggi ci viene fatta la morale su Berlusconi”.

Drago ha espresso la sua indignazione come donna: “Berlusconi ha avuto un atteggiamento sessista e poco rispettoso della figura femminile. Non credo sia possibile intitolargli uno spazio pubblico”.

Cioppi, pur riconoscendo i successi sportivi delle società berlusconiane e il Piano Casa, ha evidenziato che “le altre iniziative politiche e imprenditoriali sono state spesso accompagnate da scandali e polemiche”. Ha inoltre ricordato l’episodio del 18 aprile 2002, quando Berlusconi invitò la Rai a estromettere Luttazzi, Santoro ed Enzo Biagi, definendolo un atto di “spregiudicatezza padronale”.

Marinucci, invece, ha ribadito il valore delle idee di Berlusconi: “Non se ne andranno mai e continueranno a ispirare intere generazioni. A lui si può associare una frase di Federico García Lorca: ‘Chissà quando nascerà uno come lui?'”.

Salvatori ha sottolineato l’importanza di rispettare le tempistiche previste dalla legge prima di prendere decisioni su figure politiche controverse.

Lugli ha ammesso che il suo ingresso in politica è stato determinato proprio dalla volontà di contrastare Berlusconi.

Redaelli ha invece evidenziato che, indipendentemente dalle opinioni personali, “Pesaro dovrebbe riconoscere il valore della sua figura anche per i tanti cittadini che si sono identificati nelle sue idee e nella sua politica”.

Dallasta, infine, ha criticato il dibattito, accusando il Consiglio di non essere democratico: “Berlusconi ha dato lavoro forse anche a qualcuno qui dentro. E comunque, inaugureremo qualcosa anche senza il vostro permesso. Poi potrete rimuovere la targa, ma noi ne parleremo in conferenza stampa”.

Gambini, concludendo, ha riconosciuto la traccia lasciata da Berlusconi, ma ha evidenziato la “grande frattura antropologica” che ha generato nella società italiana. “Il suo modello di leadership ha mescolato istituzioni e interessi personali, creando un esempio spesso controverso”.

La discussione in Consiglio ha messo in luce come la figura di Silvio Berlusconi continui a suscitare forti reazioni e opinioni contrastanti, anche a livello locale. Per ora, la proposta di intitolargli uno spazio pubblico a Pesaro è stata bocciata, ma il dibattito resta aperto.

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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-01-28 20:27:29 da


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