Riciclo di capsule di caffè in alluminio, il progetto “Da Chicco a …

Riciclo di capsule di caffè in alluminio, il progetto “Da Chicco a …


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Riciclo di capsule di caffè in alluminio, il progetto “Da Chicco a …

Nespresso consolida il suo impegno per recuperare e destinare a seconda vita le capsule di caffè in alluminio esauste, nell’ambito del progetto “Da Chicco a Chicco”, ampliando in Emilia-Romagna il numero dei punti di raccolta dedicati e con l’obiettivo di continuare a incrementare il riciclo delle due materie prime alluminio e caffè.

Un impegno che vuole essere un supporto concreto per il territorio e i suoi cittadini che, diventando sempre più capillare, si pone l’obiettivo di agevolare un costante incremento nell’adozione di comportamenti responsabili. Proprio in quest’ottica di impegno per il territorio, da oggi Nespresso rende possibile riconsegnare le capsule di caffè esauste in alluminio presso 5 nuove Isole Ecologiche a Bologna, Ferrara, Modena, Rimini e Savignano sul Rubicone permettendo così di raggiungere i cittadini attraverso 26 punti di raccolta complessivi nella regione, per un totale di più di 160 in oltre 80 città italiane, numeri in costante crescita grazie anche al nuovo apporto in Emilia-Romagna.

Un impegno per una regione, quella dell’Emilia-Romagna, che dall’inizio del progetto si è dimostrata sempre più virtuosa con un incremento costante negli anni e un totale di quasi 800 tonnellate di capsule portate a nuova vita recuperando i due materiali di cui sono composte, un equivalente di oltre 400 tonnellate di caffè esausto e più di 46 tonnellate di alluminio.

Un progetto di economia circolare proprietario e unico, quello di Nespresso, che nasce nel 2011 e che si propone di trasformare un chicco di caffè in un chicco di riso, volontà da cui prende il nome di Da Chicco a Chicco.

Si tratta di una collaborazione, sancita da un protocollo, tra Nespresso, CiAl (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio italiano Compostatori) e che si basa sulla necessità e la volontà di dare una seconda vita alle capsule di caffè in alluminio che, in Italia, non sono considerate come imballaggio dalla normativa (a causa del caffè residuo all’interno) ma rifiuto urbano indifferenziato, quindi non riciclabile con le modalità già presenti di raccolta. Inoltre, non è consentito a nessun privato, aziende incluse, di gestire la raccolta delle capsule all’interno dei rifiuti urbani, determinando la necessità di singoli accordi con le aziende locali di gestione della raccolta, in Italia oltre 8.000.

“Da Chicco a Chicco” consente quindi ai clienti di Nespresso di riconsegnare le loro capsule esauste nell’apposita area recycling all’interno delle Boutique Nespresso o nelle isole ecologiche partner. Una volta ritirate dalle aziende di gestione della raccolta differenziata, in Emilia-Romagna Iren Ambiente S.p.A. e Hera, nonché le uniche a poter gestire un ritiro dedicato grazie al progetto e agli accordi Nespresso, le capsule esauste vengono trattate affinché il caffè e l’alluminio, vengano separati e avviati a riciclo.

L’alluminio, materiale infinitamente riciclabile, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, coltellini e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost e successivamente ceduto a una risaia in Italia. Il riso prodotto grazie a questo concime naturale viene poi riacquistato da Nespresso e infine donato a Banco Alimentare per supportare chi ne ha più bisogno. Un impegno sull’interno territorio italiano che in 12 anni ha visto un investimento complessivo di oltre 8.5 milioni di euro che si prevede di portare a 11 milioni entro il 2025.

“Siamo molto orgogliosi di continuare a lavorare per un impegno comune verso un consumo sempre più consapevole e poterci avvicinare ancor di più al territorio dell’Emilia-Romagna, una regione che nel 2022 ha incrementato del 28% – rispetto all’anno precedente – le capsule riciclate e destinate quindi a nuova vita per un totale sull’anno di oltre 172 tonnellate, equivalenti a circa 10 tonnellate di alluminio e 106 tonnellate di caffè esausto” spiega Silvia Totaro, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana. Con l’ampliamento dei punti di raccolta nella regione, vogliamo continuare in un percorso di progressivi investimenti sul territorio con l’obiettivo di collaborare insieme ai cittadini alla riduzione dell’impatto ambientale a livello regionale e nazionale”.

Grazie a questo rinnovato impegno per il territorio dell’Emilia-Romagna, i cittadini potranno continuare a dare il proprio contributo riportando le capsule di caffè esauste in alluminio anche presso le isole ecologiche gestite da Hera in Via delle Viti 11 a Bologna, in Via Cesare Diana 36 a Ferrara, in Via dello Sport 35 a Modena, in Via Nataloni a Rimini e in Via Rossellini a Savignano sul Rubicone.

Il progetto Da Chicco a Chicco ha consentito, dal 2011, di recuperate oltre 10.000 tonnellate di capsule in alluminio esauste che hanno permesso di generare nuove risorse: circa 570 tonnellate di alluminio, 5.000 tonnellate di caffè esausto e più di 5.000 quintali di riso, equivalenti a circa 5 milioni di piatti destinati a chi ne ha più bisogno, con un incremento del +13% rispetto al 2021. Numeri che puntano a crescere ancora nel 2023, con l’obiettivo di raggiungere un ulteriore incremento nella raccolta e nella donazione di riso nel mese di dicembre, con un obiettivo di 1 milione di piatti di riso entro la fine del 2023. Nel 2022 la raccolta ha permesso di recupere un totale di 1.700 tonnellate di capsule esauste con l’obiettivo di trasformare le due componenti, alluminio e caffè, in nuove risorse, in particolare più di 850 tonnellate di caffè e oltre 100 di alluminio. In crescita anche i risultati dei primi mesi del 2023 che con oltre 650 tonnellate (gennaio-aprile) segnano un primo +5% sulla raccolta.

Un impegno che Nespresso ha confermato quest’anno presentando il primo Report di Impatto come Società Benefit in Italia, annunciando gli obiettivi raggiunti nel corso di oltre 11 anni di attività sul territorio e i nuovi traguardi entro il 2025: recuperare e riciclare oltre 600 tonnellate di alluminio e oltre 7.000 di caffè esausto per la produzione di compost per coltura del riso, con un investimento complessivo sul territorio di oltre 11 milioni di euro in attività di sostenibilità per la circolarità, il clima e le comunità.

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www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2023-11-29 15:54:02 da


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