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Rispetto al progetto iniziale
Snam prevede di “spostare il tracciato della condotta
sottomarina del rigassificatore di Vado Ligure di 800 metri
verso Levante e i primi lavori per il microtunnel, se
autorizzati, partiranno a fine 2024 con la fresa che dovrebbe
uscire tra marzo ed aprile 2025”. Sono le principali novità
emerse dall’incontro avvenuto oggi in Regione Liguria tra i
rappresentanti della struttura commissariale, i dirigenti di
Snam e Rina e l’Area marina protetta di Bergeggi con al centro
della discussione il posizionamento del rigassificatore Golan
Tundra.
A spiegare le novità e il cronoprogramma l’ingegner Gabriele
Lanza della Snam. “Punto di ormeggio e di approdo rimarranno
fissi ma la condotta verrà traslata risolvendo così i vincoli
arrivati dalle autorità marittime – ha spiegato -. Il primo
lavoro riguarderà la creazione di un microtunnel costiero. La
fresa inizierà a fine 2024 uscendo poi tra marzo e aprile 2025.
A quel punto rimarrà ferma sino all’autunno quando inizieremo il
lavoro di infilaggio della condotta che avverrà grazie ad un
mezzo navale ancorato a 400 metri dalla costa”. “Le attività di
costruzione a mare avverranno in periodi molto limitati e
durante questi periodi con un team scientifico eseguiremo
monitoraggi zoologici e di torbidità per poter tranquillizzare
tutti”, ha sottolineato Lanza.
Snam ha confermato ai rappresentanti dell’Area marina
protetta dell’isola di Bergeggi che “saranno svolti studi per
monitorare l’impatto delle quantità di ipoclorito e dello
sversamento di acqua più fredda su biocenosi, formazioni
coralligene, mitili e specie animali che popolano l’area. Anche
l’impatto delle emissioni sonore sarà documentato e si baserà su
un modello che considererà tre momenti: ante operam, corso
d’opera e post operam”. “Abbiamo risposto a tutti i quesiti
punto per punto e con evidenze scientifiche”, ha aggiunto la
società al termine dell’incontro rinnovando “la piena
disponibilità ad ulteriori confronti con gli stakeholder locali,
con l’obiettivo di approfondire eventuali, ulteriori richieste
specifiche da parte degli enti interessati”.
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