La vicenda riguarda un’operazione antidroga avvenuta a Grosseto il 22 febbraio scorso, quando la squadra mobile della polizia ha arrestato una coppia che aveva allestito una centrale dello spaccio in un appartamento. Durante la perquisizione, sono stati trovati oltre un etto e mezzo di cocaina e hashish, oltre a denaro contante, strumenti per il confezionamento e un bilancino di precisione.
L’arresto ha coinvolto una donna grossetana di 32 anni e il suo compagno, Ayoub El Aqqad, un 31enne marocchino. L’operazione non è stata semplice: la donna, fermata mentre accompagnava i figli a scuola, ha reagito violentemente, attirando l’attenzione dei passanti. Successivamente, la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento sfondando la porta, dove il compagno ha tentato di fuggire calandosi dalla finestra del secondo piano, mettendo a rischio la sua vita. Gli agenti sono riusciti a salvarlo, afferrandolo prima che cadesse da un’altezza di 10 metri, nonostante la resistenza dell’uomo, che ha persino morso un poliziotto.
La donna, difesa dall’avvocato Roberto Cerboni, ha patteggiato una pena di due anni e 10 mesi di reclusione e una multa di 14.000 euro. Ayoub El Aqqad, invece, difeso dall’avvocato Gabriele Romanello, è stato condannato a 5 anni e due mesi di carcere, una multa di 36.677 euro e al pagamento delle spese processuali.
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