Rissa allo stabilimento balneare per non aver pulito un tavolino. P…

Rissa allo stabilimento balneare per non aver pulito un tavolino. P…


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Rissa allo stabilimento balneare per non aver pulito un tavolino. P…

ANCONA – Erano tornati al parcheggio per cercare una collanina che il figlio aveva perso dopo essere stato aggredito e si sono ritrovati circondati da almeno una decina di persone. «Sembrava Gomorra, spuntavano persone ovunque, non sapevo nemmeno perché. Ho cercato di fare scudo a mio figlio, sono caduta più volte, vedevo volare bastoni e anche un lettino che è finito su mio marito. Una scena inquietante, mai vista tanta violenza». A raccontare l’accaduto, che ha portato a processo sette persone per rissa e lesioni aggravate, è stata questa mattina la madre di un 17enne, sentita come testimone nel procedimento che è in corso al tribunale di Ancona davanti alla giudice Francesca Grassi. In uno stabilimento di Marcelli si era verificato il finimondo. I fatti di cui ha riferito risalgono all’11 luglio del 2020.

Il 17enne era andato in spiaggia con degli amici che si erano portati il pranzo da casa poi mangiato sui tavolini dello stabilimento balneare. Un servizio offerto, quello di usare i tavolini ma a patto che la clientela prendesse le bibite nel bar dell’attività. I ragazzini avrebbero mangiato lasciando sporco e non consumando nemmeno una bevuta. Questo aveva irritato il personale dello stabilimento che se l’era presa con il 17enne, l’unico rimasto in spiaggia perché i suoi amici se ne erano andati. Il minorenne è stato invitato a pulire ma si è rifiutato ed è scoppiato un parapiglia. Sarebbe stato aggredito fisicamente tanto da chiamare anche i carabinieri. I militari hanno poi avvisato i genitori, che erano al mare a Porto Recanati, per far venire a prendere il figlio e portarlo in ospedale per farlo medicare. Senza capire bene cosa era successo madre e padre del 17enne sono arrivati a Marcelli e hanno portato il figlio in pronto soccorso. Lì ha lamentato di aver perso la collanina d’oro, un regalo del nonno a cui teneva e che voleva recuperare. 

Gli sarebbe caduta nel parcheggio, dopo l’aggressione allo stabilimento. Usciti dall’ospedale quindi sono tornati tutti e tre al mare a cercare la collanina. Ma lì si sono imbattuti in una clientela e nei dipendenti dello stabilimento della prima aggressione al figlio che li hanno circondati. E’ scopplato un altro parapiglia poi sedato di nuovo dall’arrivo dei carabinieri. «Non riuscivamo ad allontanarci – ha testimoniato la mamma del 17 enne – cl hanno scortato i carabinieri». La donna è finita imputata per rissa, insieme al marito (sono difesi dall’avvocato Andrea Natalini), mentre 5 persone sono accusate sia di rissa che di lesioni perché la coppia (è di Ancona) aveva riportato ferite guaribili in 22 giorni. Il resto degli imputati, che hanno tra i 24 e i 59 anni, tutti della zona, sono difesi dagli avvocati Silvia Reccoletti e Giandomenico Frittelli. Anche il figlio aveva riportato lesioni per 7 giorni di prognosi. È nel guai anche lui per l’accaduto, ha un procedimento aperto al tribunale dei Minori. Prossima udienza il 24 marzo.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2023-12-19 21:41:30 da


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