La memoria, quella che la gente di montagna sa conservare meglio di altri, ha molto da insegnare al mondo moderno. Una memoria “che non è l’estetica del ‘si stava meglio prima’ – spiega Luigi Maieron – ma è l’esperienza di chi ci ha preceduto che resta dentro di noi”. Temi al centro dell’incontro “La montagna e la memoria del fare'” con gli scrittori Luigi Maieron e Mauro Corona intervistati da Angelo Melone, all’Arena Robinson di Repubblica al Salone del Libro di Torino. Con sorpresa finale: Maieron imbraccia la chitarra e intona in dialetto un brano “che abbiamo rintracciato in osteria e ha più di 170 anni”. . .di Giulia Destefanis
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