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E’ attesa per domani, nella sede dei carabinieri del Ris di Parma, la Fiat Grande Punto nera, utilizzata da Filippo Turetta per trasportare il cadavere di Giulia Cecchettin sul dirupo del lago di Barcis, dove è stato ritrovato il corpo, e successivamente per la fuga in Germania attraverso l’Austria.
La vettura, dal 18 novembre scorso, è sotto custodia giudiziaria della polizia di Halle, in Germania, che aveva fermato il giovane sull’autostrada A9 vicino Lipsia.
L’analisi del veicolo e dei reperti al suo interno costituirà un passaggio importante dell’inchiesta della Procura di Venezia che indaga il giovane per sequestro di persona, omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Sul mezzo e sugli oggetti rinvenuti – un coltello con lama di 12 centimetri, un pao di guanti, una scheda prepagata, un cellulare, forse quello di Giulia – si cercheranno riscontri rispetto agli elementi probatori in mano agli investigatori italiani e alle indicazioni fornite da Filippo nel lungo interrogatorio in carcere davanti al pm.
ANSAFilippo Turetta e Giulia Cecchettin
Tra gli accertamenti cruciali, quelli sulle tracce di sangue dentro la Punto, per stabilire la dinamica dell’assassinio. All’interno dell’ automobile, già passata al setaccio con le luci forensi dalla scientifica della polizia tedesca, sono state trovate, infatti, numerose tracce ematiche appartenenti alla Cecchettin.
Attraverso la ‘bloodstain pattern analysis’ i carabinieri dovrebbero riuscire a ricavare elementi per capire se Giulia sia stata accoltellata sul sedile dell’auto a pochi metri da casa sua, oppure durante la seconda aggressione nella zona industriale di Fossò. Le analisi riguarderanno anche i sacchi neri e lo scotch trovati dagli agenti tedeschi che arrestarono lo studente. Anche dagli esiti di questi accertamenti potrebbe derivare la contestazione da parte del pm Andrea Petroni di nuove aggravanti come la premeditazione.
Su un altro fronte dell’indagine, non risulterebbe invece siano stati già sentiti dai Carabinieri gli psicoterapeuti che avevano incontrato 5 volte Turetta nei mesi precedenti, che potrebbero aver colto i segnali del grave disagio psicologico del 22enne. Intanto fa riflettere l’intervista rilasciata al programma ‘Chi l’ha Visto’ dall’amica di Giulia a cui la 22enne aveva confidato un episodio in cui Filippo aveva avuto una reazione violenta al suo ennesimo rifiuto di tornare insieme.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-12-14 15:52:00 da

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