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Sembra oramai arrivato a una svolta il caso della scomparsa di Mara Favro, la 51enne di cui si sono perse le tracce l’8 marzo 2024 in Valsusa. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno infatti trovato altre ossa che, con ogni probabilità, sono delle donna nella zona dei boschi di Gravere dove già la scorsa settimana erano stati trovati un paio di occhiali da sole e resti umani. Sempre lì il giorno successivo una troupe della Tgr Piemonte e del programma di Rai3 “Chi l’ha visto?” aveva individuato un reggiseno consumato dal tempo e dalle intemperie.
Per il 27 e 28 febbraio la procura di Torino aveva autorizzato nuove ricerche nell’area e così si è arrivati al nuovo ritrovamento: “Con il supporto delle unità specializzate del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, durante l’esecuzione di ulteriori, approfondite ricerche hanno rinvenuto, oltre a parti di indumenti, altri resti ossei nell’area limitrofa al punto di ritrovamento di quelli recuperati lo scorso venerdì – si legge nel comunicato dei carabinieri – L’Autorità giudiziaria inquirente ha già disposto l’esame genetico funzionale alla verifica della loro eventuale riconducibilità alla Favro”.
Per la scomparsa della cameriera sono indagati con l’accusa di omicidio volontario il titolare della pizzeria di Chiomonte dove la donna lavorava da una settimana, Vincenzo Milione, e l’ex pizzaiolo Cosimo Esposito. Entrambi hanno sempre negato ogni accusa: il primo dicendo che la donna, che abita a Susa, a 7 chilometri dalla pizzeria, era sì tornata nel locale la notte che è scomparsa per recuperare le chiavi di casa che aveva dimenticato, ma che attorno alle 3 del mattino se ne era andata da sola, puntando a trovare un passaggio per raggiungere il suo appartamento. Il pizzaiolo invece nega di averle dato un passaggio quella sera, anche perché – dice – non ha la patente.
La notte della scomparsa dal cellulare di Mara Favro sono partiti messaggi contradditori a più persone, messaggi che i parenti ipotizzano non abbia scritto lei. E proprio nella zona di Gravere dove ora sono state trovate le ossa lo smartphone della donna ha mandato gli ultimi segnali, prima di spegnersi per sempre. Per questo le ricerche negli ultimi tempi si sono concentrate nell’area boscosa a metà strada tra la pizzeria di Chiomonte e l’appartamento di Susa.
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