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11/02/2025
– Nel mondo frenetico ed ultratecnologico, di fronte all’imperversare dell’intelligenza artificiale, numerosi sono gli interventi di studiosi ed esperti a favore dell’utilizzo del corsivo a partire dalla primaria ed i loro inviti a mantenerlo anche negli anni successivi: si pensi all’ultimo Rapporto Einaudi sul mondo post globale che definisce imprescindibile l’uso di carta e penna.
Tra gli altri uno dei più convinti assertori dell’indispensabilità del corsivo per la formazione completa dell’individuo è il professore Piero Crispiani, Professore Onorario dell’Università di Macerata e Professore Straordinario Link Campus University di Roma.
L’istituto L. Pirandello ancora una volta ha dimostrato la sensibilità nell’intercettare questo importante monito con il progetto, organizzato dal docente Paolo Marcheggiani, “Scrivere, disegnando – disegnare, scrivendo” di Katia Fornaroli.
In più incontri, durante questo anno scolastico, la calligrafa, designer, artista e insegnante SMED (Scrivere a Mano nell’Era Digitale), ha gestito in modo ludico-artistico ed affascinante quattro laboratori di due ore a classe (prima e seconda) con gli alunni della primaria Arca delle colline.
Ancora una volta è stato dimostrato come l’apprendimento su carta sia superiore per qualità a quello digitale. Entrambe le modalità sono complementari, ma la prima però non è sostituibile dalla seconda. Lettura immersiva e scrittura corsiva richiedono e favoriscono attenzione, concentrazione. La scrittura corsiva stimola il pensiero logico-lineare. Mentre un tempo, fino agli anni ‘50 in pagella c’era l’annotazione “bella scrittura”, oggi solo nei primi anni di scuola viene dedicato tempo all’insegnamento della scrittura a mano. Anzi i bambini che hanno difficoltà spesso vengono esonerati dalla scrittura a mano. Inoltre, nel percorso di formazione universitario seguito dai futuri insegnanti non è presente una formazione specifica dell’insegnamento della scrittura a mano.
Le attività del progetto si sono basate sull’apprendimento da parte dei bambini del “ductus” e delle forme semplificate delle lettere, basate sul modello Italico, madre di tutti i corsivi, di facile apprendimento che, a differenza del modello tradizionale del corsivo scolastico, una scrittura tonda derivata dal corsivo inglese con molti tratti difficili in uso nelle scuole, favorisce la formazione di una scrittura leggibile e personale.
L’esperienza della scrittura a mano è stata accostata dunque a quella del disegno con lo scopo di affinare la manualità dei bambini, migliorandone al tempo stesso la grafia, scoprendo le potenzialità della scrittura a mano libera e sperimentando l’espressività delle sue forme grafiche anche grazie a diversi supporti, strumenti e colori.
In questo modo l’esercizio della scrittura a mano è diventato divertimento, un ‘gioco’ dei ritmi, coinvolgendo anche la postura. I bimbi hanno imparato ad amare la scrittura a mano anche perché si è tramutata in uno speciale mezzo di espressione del loro sé.
Il progetto è stato realizzato grazie allo speciale contributo della Banca di Credito Cooperativo di Pesaro: si ringraziano il Direttore generale dr. Paolo Benedetti e la Pro Loco di Candelara con il Consiglio Direttivo per il ricercato supporto organizzativo.
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-02-11 15:35:25 da

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