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ANCONA – I Consiglieri comunali Carlo Maria Pesaresi e Francesco Rubini, rispettivamente capogruppo di Ancona Diamoci del Noi e di Altra Idea di Città, chiedono che si blocchi la pesca del mosciolo selvatico di Portonovo, come chiesto anche ieri dalla condotta Slow Food Ancona e che si attui la mozione proposta e approvata in Consiglio comunale dai due. Infine, come misura preventiva generale, si torna a chiedere a gran voce l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero. «Che la situazione del mosciolo fosse più grave del previsto – scrivono congiuntamente su Facebook – era facilmente immaginabile; scienziati, operatori e cittadinanza già da tempo denunciavano una situazione pericolosa chiedendo interventi strutturali per impedire il peggio. Proprio per queste ragioni, sulla base del lavoro prodotto dal tavolo tecnico voluto dal sindaco Silvetti, abbiamo portato in Consiglio una mozione per chiedere alla politica di fare la sua parte».
I due lanciano ora un messaggio chiaro e netto: «Non c’è più tempo da perdere». Questo perché, vista la situazione ormai compromessa «la tutela del mosciolo selvatico del Conero è una necessità, non solo sul piano ambientale, sociale ed economico, ma lo è finanche sul piano storico e identitario per la nostra città». Quindi «occorre agire in fretta a partire dal blocco della pesca per la stagione estiva prossima, così come chiesto a gran voce dalla comunità scientifica e da Slow Food. Sospendere la pesca oggi – aggiungono – significa tentare di evitare il peggio per iniziare a lavorare a un modello futuro di tutela e prelevamento della risorsa capace di coniugare sostenibilità ed economicità».
Pesaresi e Rubini Proseguono: «Chiediamo inoltre che si tenga fede anche agli altri impegni previsti nella nostra mozione approvata in Consiglio: sostegno alle attività di ricerca scientifica, campagne di sensibilizzazione sul tema, riapertura del dibattito su strumenti amministrativi di tutela e conservazione della costa del Conero. Tra questi, anche alla luce di quanto sta accadendo, è sempre più urgente tornare ad affrontare il tema dell’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero». E poi «di fronte ai cambiamenti climatici che stanno attraversando l’intero pianeta non possiamo più rimanere inermi, occorre agire e farlo a partire dai nostri territori. La tutela del mosciolo, e più in generale del nostro eco sistema locale, può essere una grande occasione per costruire un futuro diverso».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-06 15:49:49 da

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