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(Adnkronos) – Ankara “ha tutte le ragioni per essere soddisfatta”. E “l’offensiva dei ribelli siriani rafforza l’influenza geopolitica della Turchia”. Di un alleato degli Usa, membro della Nato, che è stato in passato il principale sostenitore della rivolta armata contro il leader siriano Bashar al-Assad. Passati 13 anni da quella ribellione, esplosa dopo le proteste antigovernative del 2011 soffocate dalla repressione e degenerate in un sanguinoso conflitto, l’escalation in Siria vede Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e fazioni armate alleate protagoniste di una rapida avanzata. Sono arrivate alle porte di Homs e oggi a Doha, in Qatar, dovrebbero tenersi colloqui sulla Siria tra Iran, Russia – sostenitori di Assad – e Turchia, mentre ieri nella capitale irachena Baghdad si sono incontrati i ministri degli Esteri di Iraq, Iran e Siria.
“Abbiamo lanciato un appello ad Assad per parlare insieme del futuro della Siria, ma…
www.cremonaoggi.it è stato pubblicato il 2024-12-07 00:08:57 da external

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