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CAMERATA PICENA – Arrivano a sirene spiegate per soccorrere un ubriaco, all’uscita di un locale, e si ritrovano feriti dal paziente e con l’ambulanza danneggiata. È successo a due volontari della Croce Verde di Jesi, un autista soccorritore e l’incaricata alla barella. L’episodio, risale al 9 febbraio del 2022, a Camerata Picena. Il paziente, 41 anni, di Falconara, è stato denunciato ed è finito a processo per lesioni personali e per danneggiamento. È difeso dall’avvocato Nicoletta Pelinga. La sera dell’intervento, poco dopo le 21, il 41enne era stato caricato a bordo dell’ambulanza dai carabinieri, perché ferito alle mani e in stato di grande agitazione. Mentre i due volontari, moglie e marito, lo medicavano ha staccato con violenza il seggiolino per i cardiopatici, assicurato ad un pannello su una parete del mezzo di soccorso, danneggiando il supporto e l’ambulanza. Nell’azione ha colpito i due soccorritori, finiti poi in ospedale con 10 giorni di prognosi ciascuno. La dinamica è stata spiegata ieri in aula, davanti al giudice Roberto Evangelisti, dall’autista dell’ambulanza sentito come testimone.
«Non voleva colpire direttamente noi – ha spiegato il volontario – l’azione è stata contro l’ambulanza». Prossima udienza il 16 ottobre per sentire l’imputato e l’altra soccorritrice. Ieri il testimone ascoltato, che è anche presidente dell’associazione volontari Croce Verde, ha detto di essere disposto a ritirare la querela come ha già fatto anche l’altra parte offesa. Se per le lesioni il procedimento potrebbe estinguersi sarà da vedere se proseguirà d’ufficio per i danneggiamenti, essendo l’ambulanza un mezzo pubblico.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-14 08:20:51 da

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