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ANCONA – Sensibilizzare l’opinione pubblica, raccontare i progressi della ricerca scientifica e supportare da vicino i pazienti affetti da patologie ematologiche, adulti e bambini. Sabato 21 giugno si è celebrata la 20ma edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Si tratta di un importante appuntamento promosso dall’Ail, Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Un rinnovato impegno di vicinanza a pazienti e caregiver passato attraverso la disposizione di una consulenza gratuita. In totale sono stati 40 gli ematologi che hanno risposto a domande, fornito informazioni sulle malattie del sangue e hanno orientato i richiedenti verso i centri di cura presenti in Italia. Ha fatto parte del team anche la professoressa Antonella Poloni, attuale direttrice della Clinica ematologica dell’Ospedale di Torrette.
Simbolo della giornata nazionale è stata tuttavia “Sognando Itaca”. Un progetto di vela-terapia nato nel 2006 per sostenere la riabilitazione psicologica dei pazienti oncoematologici. Da allora gli “Itaca Day”, organizzati dalle sezioni provinciali Ail in diversi porti italiani, rappresentano il cuore pulsante di questa iniziativa che unisce mare, solidarietà e cura, offrendo ai pazienti un’esperienza condivisa con medici, infermieri, psicologi e skipper professionisti, lontano dagli ambienti ospedalieri. Come Ulisse nel suo viaggio verso Itaca, i pazienti affrontano un percorso impegnativo e a tratti incerto. Quest’esperienza li aiuta a scoprire nuove risorse interiori, a rafforzare il senso di comunità e a migliorare la loro qualità di vita. Il progetto si rivela così come un’importante occasione di crescita non solo per i pazienti, ma anche per l’équipe curante: in barca, infatti, emerge l’esigenza di relazionarsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda per non perdere la rotta, per raggiungere insieme il porto e per condividere, in un clima di complicità, le emozioni e le fatiche del percorso. E infatti anche la sezione Ail Ancona–Macerata ha organizzato sabato un proprio viaggio nel mare della solidarietà e dell’impegno sociale. Quest’anno le barche sono state 11 e hanno ospitato 60 persone tra medici, infermieri, volontari, per un totale di 90 partecipanti, che hanno vissuto un’indimenticabile giornata in mare, in un contesto diverso da quello ospedaliero, per stare insieme e conoscersi meglio. I veri protagonisti di questa esperienza però sono stati proprio i pazienti che hanno così potuto provare l’emozione unica di trascorrere alcune ore in mare aperto. La vela, per le sensazioni che offre e per le particolari condizioni in cui si pratica, ha un importante potere terapeutico e aiuta a rafforzare il rapporto che unisce pazienti, medici, infermieri, psicologici e l’intero equipaggio.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-23 18:43:05 da

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