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Come Bonnie e Clyde, con la differenza che la coppia di ladri viveva a Fiumicino e di notte andava a svaligiare i negozi di Ostia: ora sono stati arrestati dai carabinieri dopo una serie di furti ai danni di numerosi negozi. Poi di giorno la coppia rivendeva la refurtiva al mercato nero di Ostia e con i proventi andava dai pusher di piazza Gasparri per procurarsi il crack di cui sono dipendenti da anni.
La loro ultima corsa è stata la scuola materna di via Borsari, nel centro della città, dove sono stati arrestati la notte dell’11 dicembre dai carabinieri della compagnia Ostia: la coppia di ladri è stata colta in flagrante, ancora dentro la scuola con le torce accese. Erano le tre di notte: i due ladri, una coppia fissa da anni, sono entrati nella struttura ma hanno fatto troppo rumore per forzare il cancello e hanno svegliato i residenti della via, i quali hanno chiamato i carabinieri. La caserma è distante un paio di chilometri e i militari della compagnia e del nucleo radiomobile sono arrivati in pochi minuti: hanno scavalcato il cancello divelto all’ingresso della struttura e hanno trovato i due ladri intenti a scassinare le ‘vendor machines’, le macchinette delle bevande e degli snacks, per rubare i contanti.
A Ostia i furti con scasso a danno di ristoranti e negozi si contavano ormai da mesi. In base alle prime indagini la coppia di ladri, un uomo e una donna dai 30 ai 40 anni, disoccupati e residenti in un appartamento di Fiumicino, avrebbero commesso negli ultimi mesi numerosi colpi tutti a Ostia, di cui sono stati accertati almeno tre nelle ultime settimane: il primo episodio a danno di un ristorante che si trova nel cuore di Ostia, poco lontano dal Pontile e di fronte all’ufficio postale centrale. Il secondo colpo, messo a segno poco tempo dopo, è stato fatto contro un negozio di articoli di animali che si trova in via isole del Capoverde, poco distante dal ristorante: in entrambi i casi i ladri ha rivenduto la refurtiva al mercato nero di Ostia dopo aver tentato inutilmente compratori a Fiumicino. Il colpo finale è stato quello alla scuola materna di via Borsari, dove cercano computer, tablet e i contanti dei distributori. L’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Roma.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-12-13 21:13:51 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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