Speriamo sia solo una bravata

Speriamo sia solo una bravata


[ad_1]

“Vogliamo solo che Anastasia torni a casa. Non siamo arrabbiati con lei e speriamo solo che si tratti di una bravata da sedicenne”. Così all’Ansa la sorella di Anastasia Ronchi, 16 anni, scomparsa da Pavia lo scorso 13 dicembre. Di lei non si hanno più sue notizie da quando è uscita per andare a scuola.

 La famiglia ha segnalato la scomparsa della ragazza sia alla polizia sia ai carabinieri. “È stata segnalata la sua presenza in Toscana, in Versilia – racconta la sorella, influencer e speaker radiofonica Micol Ronchi -. Tutta la famiglia si era trasferita da Pisa a Pavia un mesetto fa. Voglio sperare che stia raggiungendo le sue amiche”. 

Anche loro, le amiche di Anastasia Ronchi, sono state contattate dalla famiglia: “Abbiamo chiesto loro di informarci se hanno notizie di Anastasia”. 

Mio padre la sta cercando senza fermarsi, siamo tutti molto preoccupati”, aggiunge Micol Ronchi. 

Capelli corti biondi, quando è scomparsa indossava un giaccone pesante e un grosso zaino. “È una sedicenne come tante, non ha grilli per la testa né problemi di alcuna natura”, sottolinea la sorella.

È stata segnalata la sua presenza in Toscana, in Versilia

Forse all’origine della fuga della ragazza il trasferimento a Pavia dalla Toscana. “Altre segnalazioni dicono che è stata vista in Toscana. L’idea che mi sono fatta è che possa essere lì per tornare dai suoi amici, dopo aver resistito per tre settimane. Manifestava questa mancanza” aggiunge Micol Ronchi.       

Anastasia con sé non ha né il telefono né soldi. Viene descritta come una grande camminatrice e un dettaglio fornito dalla sorella riguarda proprio la sua camminata “piuttosto decisa e particolare”.   

Nessuna novità anche dal comando provinciale dei carabinieri di Pavia. Presumibilmente, secondo i militari, la ragazza sarebbe fuori dalla provincia di Pavia ma sono in corso tutti i dovuti accertamenti.   

“Sono arrivate tantissime segnalazioni. Qualcuno dice di averla vista anche a Binasco nei giorni scorsi o a Urbino – prosegue Micol – noi speriamo che sia solo una ragazzata. Mi metto nei panni di altre famiglie che hanno vissuto un momento di totale sgomento di fronte a figli che pensavano di conoscere. Non possiamo leggere nel pensiero degli altri ma vogliamo essere comprensibili e cercare di capirla”.   

Da un lato Micol ha ricevuto tantissimi commenti di supporto sui social, dall’altro anche diversi messaggi di odio: “È  agghiacciante che Meta permetta certi commenti. Ci sono persone – spiega – che si permettono di giudicare il lavoro della famiglia. Noi facciamo il possibile per le mie sorelle, cercando di non essere oppressivi. Che ci sia gente che dice che se aveva problemi è colpa nostra è semplicemente ridicolo”. Ma “fortunatamente è solo un pugno di persone – conclude – sui social ho ricevuto tantissimo supporto”.

[ad_2] L’articolo “Speriamo sia solo una bravata”
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-12-16 17:15:00 da


0 Comments