Sperimentazione taser, auditi i sindacati: “Sia fatta in sicurezza e attraverso un’adeguata formazione”. E la commissione licenzia la pratica

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E’ giunta ormai alle porte la sperimentazione per l’utilizzo del taser da parte degli agenti di Polizia locale spezzina. Dopo che un mese fa la giunta comunale aveva dato il via libera all’iter di approvazione del regolamento per la sperimentazione dell’arma ad impulsi elettrici da parte del corpo di Viale Amendola, ieri il provvedimento è stato oggetto di discussione nella commissione consiliare convocata per l’audizione delle sigle sindacali, alla presenza dell’assessore alla Sicurezza, Giulio Guerri, e del comandante Francesco Bertoneri. Ora la pratica dovrà passare l’ultimo step, quello del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Ieri, come detto, sono stati ascoltati i sindacati, che si sono espressi sia nel metodo che nel merito: “Come Fp Cisl non condividiamo l’introduzione dello strumento in questione – ha spiegato il delegato Fabio Cidale – ma siamo sigle sindacali e la nostra competenza riguarda la tutela dei lavoratori. Quello che a noi importa è che la sperimentazione sia fatta in condizioni di sicurezza, attraverso un’adeguata formazione del personale volontario. Poi magari fra sei mesi si capirà se sarà il caso di proseguire oppure se ritirare il tutto. Non c’è nulla di ideologico in questa posizione, i nostri agenti hanno contratti diversi da altre forze di Polizia perché la nostra storia e le competenze sono differenti. Ci sono altre peculiarità, i lavoratori sono preoccupati dell’eventuale china che può prendere, dal momento che si tratta di un’attività di servizio comunale. Ricordiamoci che noi siamo sempre i vecchi vigili urbani. Dopo di che le rassicurazioni forniteci dal comandante ci rendono un poco più tranquilli soprattutto sul ruolo di auslio e non di sostituzione alle altre forze di polizia”. Il dibattito si anima subito con l’intervento del consigliere-commissario Andrea Salmeri (FdI) che attacca la posizione dello stesso Cidale: “Si tratta di agenti di polizia giudiziaria che hanno l’obbligo di intervenire nelle condizioni in cui è previsto. E pensare che nelle città metropolitane sono stati proprio i sindacati a volere questo strumento. E’ un deterrente fantastico, con un altissimo vontaggio ma un bassissimo amperaggio peraltro immodificabile. I nostri 130 agenti di Polizia Locale conoscono le regole, sanno bene come vanno usati, non trattiamoli come dei ‘minus‘”.

Tecnicamente il taser (acronimo dell’inglese Thomas A. Swift’s Electric Rifle, lett. “fucile elettrico di Thomas A. Swift”), chiamato anche pistola elettrica o storditore elettrico, è un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. Il nome in uso deriva dal romanzo del 1911 Tom Swift and His Electric Rifle di Victor Appleton ed è un marchio depositato dalla società che produce questi apparecchi, la Axon, in origine chiamata TASER International Inc. Detto questo, la commissione è poi proseguita con altri interventi, a partire da quello di Fabio Cenerini, consigliere-commissario del gruppo misto di maggioranza, si dice d’accordo con Cidale: “Ho parlato con alcune forze dell’ordine e ho compreso che hanno preparazioni molto diverse da quelle dei poliziotti municipali. E’ come se la Guardia di Finanza iniziasse a rilevare gli incidenti stradali. Mi raccontano di servizi antidroga fatti dalla Polizia Locale senza coordinamento con Polizia e Carabinieri che alla fine si trovano costretti ad andare a rilevare gli incidenti. E poi, non dimentichiamo la differenza sostanziale fra le buste paga fra gli uni e gli altri. Ci sono problemi sostanziali e formali perché ci sono diversi operatori che non sono contenti di questa cosa”. Marco Raffaelli, consigliere-commissario del Pd, insiste sulla necessità di formare adeguatamente gli agenti: “Il modus operandi prevede una serie di passaggi non banali in contesti nei quali bisogna prendere decisioni e mantenere i nervi saldi”. Massimo Lombardi, commissario-consigliere di Rifondazione Comunista, pone la questione economica e assicurativa che tuttavia “fa parte del successivo tavolo di contrattazione – spiega Marzia Ilari, delegata Fp Cgil – oggi non possiamo dirvi se c’è un diverso inquadramento”. Il comandante Bertoneri spiega e rispiegherà poi a tempo debito in un prossimo consiglio comunale nel quale i consiglieri verranno chiamati a votare la delibera che darà il via effettivo alla sperimentazione semestrale, il senso dell’introduzione di questo strumento: “Può succedere che le nostre forze presenti sul territorio possano trovarsi a dover agire su soggetti aggressivi. Hanno in dotazione l’arma da fuoco e il taser altro non è che uno strumento di difesa in più a disposizione, depotenziato rispetto a quello principale. Ecco perché mi meraviglia la posizione dei sindacati”.


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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-12-01 02:46:34 da

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