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Giornata di colpi di scena, quella di martedì, sugli sviluppi dell’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre del 2023 e il cui cadavere fu ritrovato la mattina successiva nei garage del complesso di condomini di via del Ciclamino. Dopo la convocazione in Procura della nuora della vittima e la sua iscrizione nel registro degli indagati per favoreggiamento, un nuovo aggiornamento sconvolge completamente le carte degli inquirenti. I primi risultati sull’incidente probatorio riguardante la cam3 della farmacia San Martino, che per gli investigatori avrebbe ripreso Louis Dassilva unico indagato per il delitto dopo aver assassinato l’anziana testimone di Geova, smentirebbero completamente la tesi accusatoria.
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A darne notizia sono gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, che tutelano il metalmeccanico senegalese 35enne in carcere dallo scorso luglio, che spiegano come “In data odierna è stato notificata una nota tecnica da parte del collegio peritale con la quale è stato affrontato un aspetto preliminare sull’esperimento giudiziale della così detta “camminata cam 3“”. Secondo quanto emerso l’esito di questa preliminare conclude che “la statura di Louis Dassilva” risulta incompatibile con l’altezza del soggetto ignoto che sfilava dinnanzi alla cam3 alle 22.17 del 3 ottobre 2023.
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Un risultato che la difesa dell’indagato “accoglie con soddisfazione” ma che, adesso, renderebbe il giallo di via del Ciclamino ancora più intricato. Il filmato della videosorveglianza, infatti, era sempre stato ritenuto la “prova regina” degli investigatori che si erano sempre detti convinti della colpevolezza del 35enne.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-03-04 18:13:50 da

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