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REGGIO EMILIA – Il numero 1 del tennis mondiale, Jannik Sinner, positivo all’antidoping ma assolto dall’Itia, l’agenzia per l’integrità del tennis, perché innocente in quanto da parte sua non ci sarebbe stata né volontà né negligenza per l’uso del clostebol, steroide anabolizzante che aumenta le prestazioni sportive, ma non se assunto per via cutanea.
Una sentenza, quella resa pubblica ieri, che in poche ore ha fatto il giro del mondo; diviso gli appassionati, e gli stessi tennisti, e aperto un dibattito tra gli esperti, in attesa che Wada, l’Agenzia Mondiale Antidoping, e l’italiana Nado decidano eventualmente di impugnare il provvedimento. Sinner, secondo quanto si legge nelle 33 pagine del dispositivo dell’Itia, sarebbe stato contaminato dal massaggiatore bolognese Naldi che lo aveva trattato, dopo aver usato una pomata contenente lo steroide, il Trofodermin, per cicatrizzare una ferita al dito mignolo, durante il torneo di Indian Wells, lo scorso marzo. Due positività consecutive, ma per quantitativi…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-08-21 18:27:17 da Francesco Galli

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