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Assolti perché il fatto non sussiste. E’ questa la decisione della prima sezione penale del tribunale di Milano al termine del processo in cui erano imputati per insider trading il presidente dell’ospedale San Matteo di Pavia Alessandro Venturi e l’ad di Diasorin Carlo Rosa.
La vicenda riguarda le comunicazioni del 2 aprile 2020, in piena pandemia, da parte di Venturi e il giorno dopo da parte di Rosa sulla validazione del test sierologico per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti positivi al coronavirus.
I pm di Milano Civardi e Baggio avevano chiesto la condanna di Venturi a 2 anni di reclusione e 40 mila euro di multa e l’assoluzione di Rosa “perché il fatto non costituisce reato”
Secondo il capo di imputazione Venturi, presidente dell’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico pavese, aveva comunicato via whatsapp al collega Gambini, presidente di un altro istituto scientifico lombardo, il Besta di Milano, che era “pronto il sierologico di diasorin” e che il test per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti positivi al coronavirus era stato “validato oggi”. Gambini, il giorno dopo, in base alla ricostruzione, sempre con un messaggio whatsapp, girò la notizia a Francesco Bombelli, consigliere dell’ospedale milanese: i due poi acquistarono azioni della multinazionale, rivendendole in seguito al rialzo del titolo.
Per l’accusa, avrebbero dunque sfruttato l’informazione realizzando una plusvalenza rispettivamente di 1.300 e 1.500 euro. anche Rosa avrebbe girato l’informazione
privilegiata a un amico, il quale guadagnò poco più di 2.900 euro.
Una ricostruzione che il collegio della prima sezione del tribunale di Milano non ha accolto. Le motivazioni della decisione saranno depositate entro 90 giorni.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-11-14 16:52:00 da

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