[ad_1]
Entro maggio uscirà poi il bando per le famiglie, le quali potranno fare domanda durante il mese di giugno. «Come abbiamo voluto sancire lo scorso novembre nel Manifesto che abbiamo lanciato durante gli Stati generali dell’infanzia, i servizi educativi per i più piccoli devono essere caratterizzati da universalismo, gratuità e qualità», osserva il presidente Giani. «Per questo – spiega – rafforziamo Nidi Gratis, misura capace di intercettare bisogni sentitissimi dalle famiglie. Vogliamo allargare la platea dei beneficiari e aumentare il numero, già oggi in Toscana molto alto, dei bambini che vanno al nido, perché i servizi per l’infanzia costituiscono elemento fondamentale per una società che sa guardare al proprio futuro». «La Toscana – conclude Giani – è un punto di riferimento a livello nazionale e con l’innalzamento della soglia Isee a 40mila euro vogliamo esserlo ancora di più».
«Lo abbiamo detto fin dall’inizio di questa legislatura e oggi lo ribadiamo, ampliando il nostro impegno: con la misura Nidi Gratis vogliamo garantire che il nido sia un diritto per tutte le bambine e per tutti i bambini toscani, e non solo per quelli che nascono in una famiglia che può permetterselo» evidenzia l’assessora Nardini. «Prima di tutto – aggiunge – voglio sottolineare ancora una volta la valenza educativa e pedagogica di questa scelta: investire sui nidi significa combattere e prevenire dispersione e abbandono scolastico, sostenere il successo scolastico, contrastare povertà e disuguaglianze educative».
I numeri di “Nidi Gratis”
Lo scorso anno, sono state complessivamente 14.229 le domande accolte sulla base di due bandi (+798 rispetto al 2023/2024), con un contributo medio di 2.700 euro. Per oltre il 70%, a ricevere il contributo sono state famiglie con reddito Isee fino a 25mila euro.
Riguardo alla distribuzione territoriale, in testa la Città Metropolitana di Firenze con 4.550 domande accolte, seguono le Province di Pisa con 1.785 e Prato 1.502. Sopra quota mille le Province di Arezzo (1.316), Pistoia (1.263), Siena (1.213). Poi ci sono le Province di Lucca (962), Livorno (955), Grosseto (534), Massa Carrara (149).
In totale sono stati assegnati 38,4 milioni, 7 milioni in più rispetto al precedente anno educativo.
Numeri in aumento anche per le Amministrazioni comunali aderenti (182, ovvero + 5 rispetto all’anno precedente) e per i servizi per la prima infanzia comunali e privati coinvolti (781, +7 rispetto al 23/24).
Complessivamente, lo scorso anno educativo in Toscana 911 erano i nidi e i servizi prima infanzia per una capacità ricettiva di 27.391 posti, di cui 14.873 nei pubblici e 11.283 nelle strutture private.
La Toscana e l’indicatore di “Lisbona”
Nel 2023/2024, anno di avvio di “Nidi Gratis”, i nidi d’infanzia, gli spazi gioco e gli altri servizi educativi 0-3 attivi in Toscana avevano accolto 1.476 bambine e bambini in più: 26.798 rispetto ai 25.322 dell’anno educativo precedente. Un balzo di quasi 6 punti percentuali (5,8%) in dodici mesi, secondo la fotografia più recente scattata da Siria, la banca dati dell’Osservatorio regionale educazione e istruzione.
I numeri dell’Osservatorio hanno evidenziato il superamento dei nuovi target UE fissati nell’ambito della strategia di Lisbona (aggiornati nel 2022). La Toscana si attesta al 47,5%, ovvero 2 punti e mezzo oltre la soglia di riferimento UE. Dato ancora più lusinghiero se si guarda al contesto nazionale, dove l’indicatore di Lisbona è fermo al 30%.
Ulteriori informazioni: https://www.regione.toscana.it/-/nidi-gratis
www.maremmaoggi.net è stato pubblicato il 2025-03-03 18:30:32 da MaremmaOggi
0 Comments