Tornare alla tradizione e valorizzare il “Salam Vecc d’là Dòja”


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Presentato ieri il progetto di Slow Food Vercelli

VERCELLI (31.01.2024 – 21.18) – Valorizzare, anche fuori dai confini vercellesi, il “Salam Vecc d’là Dòja”. E’ questo il progetto, targato Slow Food, presentato ieri (martedì 30 gennaio), a Vercelli. Nata dalla volontà di produttori e ristoratori, l’idea è stata quella di costituire una Comunità, che riporti uno dei prodotti vercellesi d’eccellenza alle caratteristiche di un tempo.

Ha infatti spiegato Massimo Bignardi, referente della condotta Slow Food: «Oggi il consumatore cerca un prodotto fresco mentre la tradizione voleva che il salam d’la dòja restasse sotto grasso almeno sei mesi. Noi vorremmo tornare a questo».


HANNO ADERITO ALLA COMUNITA’

Per il momento hanno aderito alla Comunità, Giovanni Binelli (“Salumificio Tomasino” di Tricerro); Edoardo Invernizzi (“Azienda Agricola Invernizzi” – Casalrosso); Barbara Malinverni e Marco Michelone (“Azienda Agricola Malinverni” – Olcenengo); Stefano Marcato (“Salumificio Marcato” – Tronzano); Francesco Ticozzelli (“Azienda Agricola Ticozzelli” – Vinzaglio); Paolo Bergamini (“Azienda Agricola Bergamini” – Formigliana); Claudio Cagliano (“Salumificio Cagliano” – Tronzano);  i ristoratori Fabio Villa (“Osteria del Vecchio Asilo” di Tricerro); Laura Marotta e Rito Marotta (“Salsamenteria di Via dei Mercati” di Vercelli); Sandra Chinelli (“Ristorante Massimo” – “Il Convento” di Trino) e Davide Posillipo (“Osteria della Mal’Ora” di Tronzano); Giovanni Caramello della “Famija Trisereisa” di Tricerro; Massimo Bignardi e Sara Rocutto di Slow Food di Vercelli.


Servizio fotografico Alberto Cantarella – Vercelli Notizie ©

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I REQUISITI DELLA TRADIZIONE

Giovanni Binelli ha spiegato che non basterà una stagionatura di sei mesi per “diventare” salam d’là dòja. «Ci siamo prefissati che anche gli ingredienti avessero delle regole. Quindi andranno bene carni italiane di suino, sale, vino rosso, spezie».


EVENTI PER VALORIZZARE LA TRADIZIONE

Ci sarà anche un apposito logo che verrà posto sui salami, per identificare la provenienza e quindi dare risalto al territorio vercellese. Non solo. Ci sarà, in autunno, il “Panissa Day”, occasione per valorizzare il prodotto. Al progetto stanno lavorando Laura Marotta e Fabio Villa, apprezzato chef di Tricerro. Non mancherà l’appoggio, come ha confermato il presidente Jose Saggia, di Fipe Ascom.

Sono intervenuti anche Antonio Puzzi, di Slow Food Italia, e Roberto Sambo, responsabile Presidi Slow…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-01-31 22:27:00 da Andrea Borasio


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