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REGGIO EMILIA – E’ passato un anno dall’incidente di Gaida: un bilancio tremendo, con quattro giovanissime vittime. Il 10 novembre colui che era alla guida dell’auto verrà sottoposto a nuova perizia per capire se possa partecipare coscientemente ad un processo.
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Quattro lenzuoli bianchi su altrettanti, giovanissimi corpi. La solitamente trafficata via Emilia silenziosa, attonita, così come i soccorritori intervenuti, che probabilmente non dimenticheranno mai il 30 ottobre 2022. E’ passato un anno dall’incidente di Gaida costato la vita a Shane, 22 anni, a suo fratello e a sua sorella di 11 e 8 anni, Resat e Rejana, e al figlioletto Mattias morto a meno di due anni d’età. 365 giorni dopo, ancora non si sa se colui che era al volante della Fiat Stilo, compagno di Shane e padre del piccolo, sarà processato per omicidio stradale plurimo, aggravato dal fatto di guidare sotto l’effetto di alcol e droga. Una perizia disposta dal tribunale di Reggio dichiarò Orjol Lame “incapace di partecipare coscientemente…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-10-30 18:16:27 da Margherita Grassi

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