Vannacci “Resto un soldato, ma dico no al pensiero unico”

Vannacci “Resto un soldato, ma dico no al pensiero unico”




MILANO (ITALPRESS) – “Il desiderio di manifestare delle idee che probabilmente sono diverse dal ‘pensiero unico’”. È questa la motivazione che ha spinto il generale Roberto Vannacci a scrivere il libro “Il mondo al contrario”, autopubblicato su Amazon perché “la piattaforma mi consentiva di farlo in maniera molto più agile e più veloce, senza dovermi coordinare con le varie case editrici”, e che ha avuto un successo “assolutamente” inaspettato. Vannacci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, ci tiene a precisare che per ora “resta un soldato” e che, prima di pubblicare un altro libro, “ci penserà bene”.

xi2/sat/gsl

source


26 Comments

  1. Io penso che tutti quelli che criticano in modo negativo questo libro , appartenenti all'intellighenzia , tanto intelligenti poi non lo sono . A mio parere , prima di dare dei giudizi , bisognerebbe leggerlo il libro , cosa che secondo me l'80 percento di chi critica non lo ha letto e peggio non l'ha capito. Da quello che vedo , c'e' un modo di fare giornalismo vergognoso , perche' cerca in ogni intervista , di travisare il contenuto del libro , cercando di portare l'intervista sulla rissa (probabilmente per attirare il pubblico) . Io l'ho letto e non sono certamente di destra , ma condivido quasi tutto quello che e' stato scritto .

  2. Onore e rispetto al generale Vannacci … Pronto e disponibile ai suoi ordini al 100% . Ritrovato in me grazie a Lei il senzo di doveve verso la mia Patria nel difenderla sia nell.ipotesi di una guerra mondiale ma sopratutto nel difenderla da un'economia commerciale globale distruttiva nonché alla difesa dei confini nazionali da invasioni di massa di extracomunitari senza arte e ne parte . Blocchiamoli finché siamo in tempooo . Favorevole ai flussi controllati a persone qualificate e formate nei loro paesi dai loro governi , con documenti regolari e visti per espatrio dopo attente visite mediche come regola sancisce in tutti i paesi del mondo.

  3. Non ho ancora avuto l'opportunità di leggere il libro, tuttavia, da quello che ho potuto seguire indirettamente, sono anch'io del parere delle idee espresse dal Generale; anzi, considero che fosse ora che qualcuno di peso si esponesse a pubblicarle. Sono un liberale libertario, per cui riconosco alle minoranze di seguire le proprie preferenze, ma non riconosco loro di imporre sulle preferenze della maggioranza. E ciò vale anche per le minoranze etniche e non accetto che si parli di razze al plurale perché la razza è una sola…