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bari È durata meno di una settimana l’illusione di due adolescenti di poter sfuggire alla legge dopo la violenta rapina commessa ai danni di una gioielleria di Carrassi.
La Polizia ha identificato i due giovanissimi rapinatori e, su disposizione del Tribunale per i Minorenni, ha notificato loro una ordinanza cautelare della permanenza presso l’abitazione familiare, quelli che gli adulti sono gli arresti domiciliari. Ai ragazzini, entrambi incensurati, sono contestati i reati di rapina aggravata a lesioni.
la rapina
La vicenda risale alla mattina del 22 luglio scorso. Pieno giorno, strada affollata, lì a due passi il frequentatissimo mercato di Santa Scolastica. Noncuranti di essere riconosciuti, forse esordienti della materia, i due hanno agito a volto scoperto. Sono le 9.15 quando entrano nel Compro Oro dei F.lli Decaro al civico 85/B di una trafficata via Giulio Petroni. Fingono di essere normali clienti, interessati all’acquisto di alcuni gioielli.
La commessa non dubita di loro, di quei volti innocenti con gli zainetti sulle spalle (indicherà poi agli investigatori una età probabile tra i 16 e i 18 anni, rivelatasi poi corrispondente alla reale età dei due giovani rapinatori). All’improvviso, però, approfittando del fattore sorpresa, le saltano addosso, scaraventandola per terra, «brutalmente» dicono gli investigatori. Uno di loro la immobilizza, bloccandole mani e braccia e impedendole di fare qualunque movimento, sedendosi letteralmente su di lei per inibire qualunque reazioni, mentre il complice arraffa gli oggetti preziosi esposti in vetrina, infilandoli in uno zainetto.
la fuga
Finito il lavoro escono senza preoccuparsi di togliere alla donna il cellulare o mettere fuori uso il telefono fisso. La loro unica preoccupazione è quella di evitare che possa corrergli dietro o più semplicemente uscire dal locale e urlare. Così prendono le chiavi e una volta all’esterno inseriscono la chiusura di sicurezza, bloccando la porta d’ingresso, per poi allontanarsi a piedi. Nessuno o quasi si accorge di loro.
Eccetto le lenti delle telecamere di videosorveglianza della gioielleria e in strada: le immagini li immortalano perfettamente.
l’indagine lampo
Intanto, dopo la fuga dei due ragazzini, con al seguito un bottino di preziosi, pietre e ori del valore di circa 40mila euro, la responsabile delle vendite della gioielleria riesce quasi subito a chiamare il 112 e dopo pochi minuti arrivano sul posto gli agenti della Squadra Volante della Questura con gli specialisti del Gabinetto regionale di Polizia scientifica per i rilievi. Con la porta bloccata è necessario anche chiedere l’intervento dei Vigili del fuoco.
Insieme alle dichiarazione della dipendente aggredita, che nonostante la grande paura e le ferite – poi medicate nel Policlinico di Bari – riesce a fornire una descrizione accurata dei due rapinatori, gli agenti raccolgono le registrazione di tutte le telecamere di sicurezza installate nel negozio e sulla strada.
C’è voluto poco per identificarli e a nulla è valso il tentativo di uno dei due minorenni di modificare il proprio aspetto fisico, tramite un taglio di capelli fatto eseguire il giorno dopo la rapina, evidentemente nel tentativo di rendersi irriconoscibile.
Le indagini lampo dei poliziotti hanno consentito in pochi giorni di dare dei nomi a quei due volti immortalati dalle telecamere mentre aggredivano la dipendente della gioielleria per rapinare l’attività. Di tutto questo ora risponderanno davanti ad un giudice. [red.cro.]
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Leggi tutto l’articolo Violenta rapina in gioielleria a Carrassi Due minori ai «domiciliari» con i genitori
www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2024-08-04 05:00:01 da
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