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Entrando nella sala della Torre Civica di Albenga, fino al 19 novembre, puoi sentire il suono degli zoccoli dei cavalli, il martelletto che picchia sulle suole delle scarpe, il profumo di pesce fresco, puoi gustare i prodotti eccellenti della nostra splendida piana, abbandonarti all’ebbrezza di un vino che sa di terra e di mare. Vedi l’orafo attento sulle sue creazioni, chissà quale gioiello uscirà dalle sue mani, le lavandaie nel Centa chine sul bucato, le foglie sottili degli ulivi che danzano nel vento. E poi il boscaiolo, il cestaio, “u buttà” e tanti altri. Vedi volti che fanno parte dei ricordi di una città. Volti, mani e storie che hanno affondato le proprie radici ad Albenga, con i segreti da artigiani e il loro “saper fare” di altri tempi.
Sono gli “Antichi mestieri”, ora rappresentati dall’artista ingauno Sergio Giusto in una collezione di 22 quadri dai colori vivaci, quelli che riflettono l’anima dell’autore, da quando è rientrato nella sua Albenga, dopo esserne rimasto lontano per ben 25 anni. Opere così brillanti, in uno stile forse indefinito, o “giustiano”, un dialogo tra correnti diverse, così realistiche che accendono l’immaginazione, tanto da poter sentire i suoni, i profumi, le voci di quelle persone del nostro passato, nemmeno così lontano, che hanno praticato quegli antichi mestieri che l’autore ha voluto rappresentare.
La mostra “Antichi mestieri” del pittore Sergio Giusto ha inaugurato, alla presenza di una folla di persone, malgrado la precipitazioni, lo scorso sabato 4 novembre nella splendida cornice della Torre Civica di Albenga.
“La ricerca pittorica svolta per gli antichi mestieri è una sorta di conseguenza, del percorso fatto per ‘Cento quadri per Albenga’ – ha spiegato Giusto ai microfoni di Savonanews -. In quel caso, avevo riscoperto la mia città dopo 25 anni di assenza. Per quest’ultimo lavoro, invece, ho riscoperto, attraverso gli antichi mestieri, la mia gente, i ricordi della mia infanzia. La ricerca materica e i colori invece rappresentano l’energia che ho ritrovato e ritrovo ogni volta che mi si presenta uno spazio da riempire”.
La mostra, che rimarrà visitabile fino a sabato 19 novembre, è patrocinata dal Comune di Albenga e dalla Fondazione Gian Maria Oddi. Durante l’inaugurazione del 4 novembre, preziosi gli interventi di Alfredo Sgarlato, Gino Rapa, portavoce dei Fieui di caruggi, Riccardo Badino e Lorenzo Rossi.
Ogni opera d’arte in mostra è accompagnata dagli intensi versi delle poesie scritte da Luigina Casara, inoltre, diversi strumenti e utensili antichi del professor Cervelli arricchiscono la visita, a testimoniare la storicità dei mestieri rappresentati nelle tele.
In esposizione 22 quadri che l’artista ingauno, coautore del murales di Caprauna, il più grande d’Europa, ha realizzato nell’arco di 6 mesi. “Si tratta di opere di grandi dimensioni, perché la mia ricerca materica è molto gestuale e ha bisogno di spazio per esprimersi con efficacia. Però ci sono anche una ventina di bozzetti realizzati in acrilico su carta. Sono opere fresche, leggere, d’impatto”.
Moltissime le visite registrate in questi giorni da cittadini, turisti, appassionati e colleghi artisti. E qualcuno, visitando la mostra, si è anche riconosciuto.
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L’articolo volti e ricordi di una città con lo stile e i colori di Sergio Giusto – Savonanews.it
www.savonanews.it è stato pubblicato il 2023-11-11 18:40:00 da

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