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SULMONA – Il “modello” Avezzano, quello del civismo bipartisan oltre schieramenti, del “minestrone cinico”, secondo i detrattori, che ha come campione il sindaco Gianni Di Pangrazio, della rottura sistematica degli schemi e delle alleanze tradizionali dei partiti, degli scontri al calor bianco oggi in primis tra i big di Fratelli d’Italia, potrebbe sbarcare, non si sa con quale fortune, anche a Sulmona, dove si vota con ogni probabilità l’11 maggio, dopo che il 30 dicembre è caduto il sindaco di centrosinistra Gianfranco Di Piero.
Il centrodestra nella città di Ovidio autore delle immortali Metamorfosi, si presenta compatto e, notizia delle ultime ore, anche l’Udc appoggerà Luca Tirabassi, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati, che se la dovrà vedere innanzitutto con Angelo Figorilli, ex giornalista del Tg2, il candidato di un centrosinistra e di un Movimento 5 stelle che hanno superato anche loro le divisioni risollevando il morale dopo la rovinosa caduta di Di Piero.
La divisioni covano però dietro le quinte, e in primis dentro Fratelli d’Italia. Secondo indiscrezioni, potrebbe rinnovarsi anche a Sulmona, come ad Avezzano e a L’Aquila, e in generale in tutta la provincia, lo scontro tra il sindaco del capoluogo d’Abruzzo e presidente dell’Anci regionale, nonchè responsabile nazionale enti locali, Pierluigi Biondi e l’assessore regionale al Bilancio ed ex sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, da una parte, e il capogruppo in consiglio regionale, l’avezzanese Massimo Verrecchia, e il senatore e vicecoordinatore regionale, l’aquilano Guido Liris, dall’altra.
A imporre la candidatura di Tirabassi è stato Liris, vincitore l’anno scorso assieme a Verrecchia della partita del tesseramento e della segreteria provinciale, e che ora dettano legge nel partito.
Dunque a Tirabassi, si vocifera, sarebbero già pronti a tirare un colpo basso Biondi e Quaglieri, che formalmente lo appoggiano, ma che starebbero lavorando dietro le quinte anche a piazzare loro candidati nel terzo polo, creatura politica dell’insegnante Nicola Di Ianni, figlio di Enea Di Ianni, scomparso a marzo 2024, che è stato vicesindaco di centrodestra, in sodalizio con un’altra vecchia gloria della politica peligna, Bruno Di Masci, sindaco socialista dal 1993 al 2001, e ancor prima presidente della Provincia dell’Aquila.
Magari non per vincere la partita delle elezioni con il terzo polo, ma per dettare almeno a Tirabassi le condizioni per un apparentamento al molto probabile ballottaggio, riducendo così la portata della vittoria del sindaco di centrodestra, che rappresenterebbe un altro trionfo e accrescimento di potere da parte del duo rivale Liris e Verrecchia. Una possibile candidata del terzo polo, Silvia Iafolla, è data come vicina a Quaglieri.
Oggi poi non è sfuggita l’assenza di Biondi e Quaglieri nel congresso cittadino che ha eletto segretario Mauro Tirabassi, cugino in seconda del candidato sindaco e vicino politicamente a Verrecchia, in prima fila assieme a Liris, al segretario provinciale Claudio Gregori, al consigliere regionale Maria Assunta Rossi. Assente ma solo perché era in quelle ore al congresso di Giulianova il segretario regionale Etel Sigismondi. Presenti i rappresentanti dei partiti alleati, a portare i loro saluti.
Biondi e Quaglieri del resto erano assenti il 24 febbraio anche al congresso cittadino di Avezzano, dove è stato nominato segretario Francesco Mazzei, anche lui vicino a Verrecchia. Come pure non c’erano al congresso cittadino dell’Aquila del 16 febbraio, dove è diventata coordinatrice Daniela Ianni, componente della segreteria provinciale, vicina al senatore Liris.
Il terzo polo, che candiderà lo stesso di Di Ianni, questo è certo, già lavora pancia a terra per cercare adesioni a destra, centro e sinistra, puntando dritto sui portatori di voti, tra gli scontenti e gli emarginati nei vari partiti, a cominciare da quelli del centrodestra che sostengono Tirabassi, ovvero Fdi, Lega, Forza Italia, Noi moderati, che fa rifermento al sindaco di Prezza e consigliere regionale vice presidente vicario del consiglio Marianna Scoccia, più una componente civica che fa riferimento all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, marito di Scoccia, candidato sindaco alle precedenti elezioni sconfitto da Di Piero al ballottaggio, anche perché Gerosolimo, presa consapevolezza che la partita era persa, si è ritirato dalla corsa.
Un disegno che ricalca quello coronato da indiscusso successo ad Avezzano di Di Pangrazio, due volte sindaco, con coalizioni di liste civiche e “post ideologiche” che hanno dato spazio a campioni delle preferenze fuori dai partiti, e pronto a ricandidarsi per un terzo mandato.
Anche qui con l’esplicito appoggio di Quaglieri, che pur esponente di Fdi, è stato accusato alle elezioni del 2020 di aver portato preziosissimi voti alla civica di Di Pangrazio “Avezzano città territorio”, che ha eletto Nello Simonelli, suo collaboratore politico in assessorato, e poi di essere stato il regista del passaggio in maggioranza, direttamente in giunta, di Iride Cosimati, eletta con Fdi nelle elezioni del 2020.
Appoggio contraccambiato da Di Pangrazio alle elezioni regionali del 2024, contribuendo in terra marsicana, a fare del riconfermato assessore al Bilancio il più votato in assoluto in Abruzzo, con quasi 12mila preferenze. Per l’ira funesta di Verrecchia, nemico del civismo, e che già lavora ad una coalizione compatta e canonica del centrodestra contro Di Pangrazio, in vista delle elezioni della primavera del 2026.
Come già riferito da Abruzzoweb, proprio in vista del prossimo appuntamento alle urne, Quaglieri ha confermato il pieno appoggio a Di Pangrazio. Per di più Biondi sarebbe, da insistenti voci, il regista “esterno” dell’ingresso di Di Pangrazio nell’Udc al fine di imporlo come candidato dell’intero centrodestra, e con conseguente ben servito a Verrecchia e Liris, nella partita di esiziale importanza della conquista del Comune di Avezzano.
In entrambi i casi, Avezzano e Sulmona, Biondi, responsabile nazionale enti locali, sembra oramai in conflitto con le scelte dei vertici regionali del partito di Giorgia Meloni.
Ad appoggiare questo disegno in terra peligna potrebbe essere anche Maria Assunta Rossi, pur presente oggi al congresso, che alle regionali di marzo 2024 ha preso ben 5.491 voti, in ticket con Quaglieri, entrata poi all’Emiciclo come surrogata, allorché Quaglieri è stato confermato assessore al Bilancio, di cui inutile dire, Rossi è una fedelissima.
Gerosolimo, primo vero campione del civismo abruzzese ha giurato fedeltà a Tirabassi, e presenterà una sua lista che si affiancherà a quella della moglie Scoccia, di Noi moderati, primo partito in città alle elezioni regionali del 2024 con il 18,5%, dall’altra parte potrebbe avere forte interesse a piazzare i suoi fedelissimi anche nelle liste del terzo polo. C’è chi vocifera che potrebbe appoggiare anche lui qualcuno nelle liste nel terzo polo.
Del resto Gerosolimo, che comunque non sarà questa volta candidato, è un abile stratega e politico di lungo corso che ha spesso e volentieri giocato su più tavoli e ha anche un rapporto di amicizia politica con Biondi.
Ad aderire al terzo polo potrebbe poi essere Catia Puglielli, avvocato referente del Tribunale per i Diritti del malato di Sulmona, che è stata appena defenestrata dall’Udc di cui era coordinatrice cittadina. E questo perché ha puntato a lungo i piedi contro l’ingresso degli scudocrociati nella coalizione di centrodestra. E così è intervenuto niente meno che il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, che ha imposto al segretario provinciale, Carlo Giolitto, di rimuovere Puglielli e mettere al suo posto l’avvocato Alessandro Rotolo, componente del consiglio dell’Ordine forense. Il suo mandato è ora quello di lavorare alle liste per correre nel centrodestra.
Puglielli dunque potrebbe anche lei passare, con il suo significativo pacchetto di voti nel terzo polo.
Va ricordato che invece l’Udc ha appena nominato segretaria cittadina di Avezzano e della Marsica Federica Collalto, consigliera comunale di maggioranza, fedelissima, come del resto Giolitto, di Di Pangrazio, che subito si è congratulato calorosamente.
Infine si attendono le mosse di Alberto Di Giandomenico e della sua Lista Italica, espressione di Noi con Vannacci, movimento dell’europarlamentare della Lega Roberto Vannacci. La Lega sulmonese ha chiuso le porte all’ingresso di italica nella coalizione, e a pesare è innanzitutto il fatto che segretario regionale di Noi con Vannacci è Giuseppe Bellachioma ex coordinatore regionale a parlamentare della Lega, che poi è uscito dal partito lanciando strali contro l’ex segretario regionale e ora sottosegretario di Stato all’agricoltura, Luigi D’Eramo
Anche qui non si esclude che alla fine Di Giandomenico cerchi ospitalità con la sua lista nel terzo polo.
Altro candidato sarà con ogni probabilità Paola Pelino, ex parlamentare di Forza Italia, imprenditrice dei famosi e omonimi confetti.
Nel centrodestra fino a qualche settimana fa tutti sentivano la vittoria in tasca, anche alla luce del risultato delle elezioni regionali del marzo 2024, dove la coalizione di Marco Marsilio ha vinto con il 40,3% e primo partito è stato però a sorpresa Noi Moderati con il 18,5%, che ha candidato la riconfermata consigliera regionale Scoccia, a seguire Fratelli d’Italia 17,0% Forza Italia con il 13,9%, Udc con il 5,6%, Marsilio Presidente con il 3,3% e fanalino di coda la Lega con il 3,0%.
Tenuto conto poi della rovinosa caduta del sindaco di centrosinistra Gianfranco Di Piero, determinata il 30 dicembre 2024 dalle dimissioni in blocco di nove consiglieri comunali, e dopo la defezioni di tre consiglieri, i civici Maurizio Proietti e Caterina Di Rienzo e della ex dem Teresa Nannarone, che si sono poi dimessi assieme ai consiglieri dell’opposizione. Ora a traghettare il Comune alle elezioni è il commissario Ernesta D’Alessio, viceprefetto dell’Aquila.
Il centrosinistra sembrava dunque allo sbando, tramortito, spaccato anche su chi candidare, tra l’ex assessore alla Cultura, Carlo Alicandri Ciufelli voluto dal Pd, e Riccardo Verrocchi, esponente del mondo cooperativo.
Poi la quadra si è trovata intorno a Figorilli, ex giornalista del Tg2, ora in pensione, inviato in vari Paesi del mondo, autore anche numerosi libri, che è riuscito a ricompattare e dare aspirazioni di vittoria al centrosinistra, fino a qualche settimana fa ridotte al lumicino.
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abruzzoweb.it è stato pubblicato il 2025-03-09 19:19:55 da Filippo Tronca
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