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Il GIP del Tribunale di Trani, dott. Domenico Zeno, ha disposto, con provvedimento depositato in data odierna, il dissequestro della società “Universo Docente”, che nei mesi di amministrazione giudiziaria (sotto la gestione del dott. Vincenzo Civita) è stata oggetto di approfonditi accertamenti.
Il magistrato, nella sua ordinanza, ha riconosciuto che Universo Docente “si occupa di orientamento scolastico e intermediazione nelle scelte di studio degli utenti”; ha inoltre sottolineato che la società “è stata costituita in un momento successivo alla commissione dei reati di cui rispondono altri soggetti”.
Particolarmente significativa è la parte finale della motivazione del Giudice.
Come documentato dalla difesa, infatti, sulla base degli atti di indagine svolti dalla Procura di Trani, e in particolare di alcune intercettazioni, i signori Cianci e Catalano (titolari di Universo Docente) “sembrerebbero rivestire la qualità di vittime di condotte truffaldine poste in essere dalla Modaffari”.
L’ampia e articolata indagine svolta dalla Procura di Trani – cui va riconosciuto il merito di aver ricostruito con precisione una vicenda di rilievo – riguarda due distinti filoni investigativi.
Sul primo di questi (relativo ai titoli emessi dalle società “Unimorfe International” e “Evergood Advisors Campus”), il precedente GIP, dott.ssa Carmen Corvino, già nel novembre 2024, ha dichiarato l’insussistenza di un’associazione a delinquere tra l’imputata Catalano e la famiglia Modaffari.
Con il provvedimento odierno, relativo al secondo filone dell’indagine (quello sulle attività svolte da Universo Docente), un diverso magistrato giunge alle medesime conclusioni già in fase cautelare, prima ancora del processo: i signori Catalano e Cianci non sono autori di alcuna truffa, bensì vittime delle signore Modaffari.
Nel frattempo, prosegue – in ordine rigorosamente cronologico – il programma di rimborso degli utenti che hanno, loro malgrado, ricevuto titoli falsi rilasciati da enti rivelatisi inesistenti.
L’Avv. Michele Vaira, difensore della società Universo Docente e degli indagati Catalano e Cianci, dichiara: «Dopo aver dimostrato, già diversi mesi fa, l’insussistenza dell’associazione a delinquere, ci siamo concentrati sulla seconda parte dell’indagine. Riteniamo di aver provato, grazie alla rilettura dell’intero impianto investigativo e all’ascolto di alcuni inediti brani tratti dalle intercettazioni, l’assoluta regolarità dell’attività svolta da Universo Docente, società nata successivamente alla denuncia presentata dai miei assistiti contro le Modaffari. L’azienda opera nel pieno rispetto della legge, svolgendo un’attività di intermediazione assolutamente lecita con primarie università telematiche. Siamo molto grati alla Procura, con la quale abbiamo mantenuto un’ottima interlocuzione, e alla quale continueremo a garantire la massima collaborazione fino alla conclusione del procedimento, al fine di giungere all’accertamento della verità dei fatti».
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-05-13 18:29:12 da Michele Solatia
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