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TORINO Pioggia di annullamenti in Cassazione per gli imputati nel processo “Carminius” nato dall’omonima inchiesta che, nel 2019, aveva portato al blitz eseguito della Guardia di Finanza e del Ros dei Carabinieri in Piemonte. Gli ermellini della sesta sezione hanno rivisto al ribasso solo la condanna di Salvatore Arone per il quale è stata annullata la sentenza solo per due capi di imputazione, infliggendogli comunque 16 anni di carcere (17 in appello). Quel Salvatore Arone che, secondo il pentito Andrea Mantella, a Carmagnola «è rispettato come un santo o Padre Pio».
Tra gli accusatori del clan c’era anche Andrea Mantella. Era stato il pentito a spiegare che «a Carmagnola come in Calabria si facevano le stesse cose e che la famiglia Arone e il clan Bonavota di Sant’Onofrio sono la stessa cosa:…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-06-03 13:28:31 da Redazione Corriere
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