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In un comunicato congiunto Pd, Avs, M5s e Italia Viva Vco dicono che “la libertà si celebra a voce alta, non in silenzio”
di Camilla Cupelli,
24 Aprile 2025 14:00
Domodossola, comune del Verbano Cusio Ossola, ha ridimensionato la festa del 25 aprile, eliminando anche la banda. Si tratta del Comune che è stato centrale nella Resistenza italiana in queste zone, sede della storica Repubblica dell’Ossola, repubblica partigiana d’Italia.
Piovono critiche anche da sinistra: “Esprimiamo sconcerto e profonda preoccupazione per la decisione del Governo di celebrare il 25 aprile in tono ‘sobrio’. La Festa della Liberazione non è una ricorrenza come le altre: è la pietra angolare della nostra democrazia, il giorno in cui l’Italia ha ritrovato la dignità e la libertà dopo l’occupazione nazifascista. Celebrarla ‘sobriamente’ significa svilire il senso profondo di una memoria collettiva che ha permesso al nostro Paese di rinascere dalle macerie della guerra e della dittatura” dicono in un comunicato congiunto Pd, Avs, M5S e Italia Viva del Vco.
“Riteniamo che il ricordo del Pontefice non sia in contraddizione con la necessità di onorare con forza e partecipazione il 25 aprile. Anzi, proprio il suo messaggio di pace, giustizia e solidarietà rende ancora più attuale il significato della Liberazione. Non possiamo quindi condividere nemmeno la decisione di alcune amministrazioni locali, anche nel Verbano Cusio Ossola, di ridimensionare le celebrazioni o di limitarsi a momenti simbolici. Si tratta di scelte che rischiano di indebolire la memoria pubblica e di cedere terreno a una visione revisionista e ambigua della nostra storia – dicono ancora – Perché la libertà si celebra a voce alta, non in silenzio“.
Anche l’Anpi ha criticato la scelta di Domodossola di cancellare corteo e banda per il 25 aprile.
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www.lapresse.it è stato pubblicato il 2025-04-24 14:00:32 da Camilla Cupelli

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