50enne condannato a 4 anni


[ad_1]

Era accusato di aver molestato sessualmente la figlia minorenne e di maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi un cittadino dell’Est Europa 50enne, oggi non più in Italia, è stato condannato a 4 anni di reclusione dal collegio di giudici presieduto da Stefano Brusati. I fatti risalgono al 2019 quando la figlia era andata dai carabinieri per denunciare il padre: nel racconto la giovane, all’epoca 17enne, spiegava che l’uomo la palpeggiava e baciava da anni. E che, spesso ubriaco, umiliava e maltrattava madre e fratello lasciando quest’ultimo spesso dormire sullo zerbino di casa qualora avesse tardato a rientrare. Una situazione familiare – quella emersa secondo l’accusa – sia nell’incidente probatorio sia dalle varie testimonianze – di un padre padrone, violento, prevaricatore e abusante su tutta la famiglia. «La vittima non ha mostrato nessun segno di rivalsa, anzi – ha spiegato il pm Antonio Colonna – ha raccontato di non volere mandare il padre in galera ma di aver agito perché cessasse quei comportamenti che – a detta della ragazzina – andavano avanti da quando lei era una bambina. Si parla di palpeggiamenti nelle parti intime, baci anche con la bocca etc». Il fratello ha invece raccontato di essere il membro della famiglia che «ne aveva prese di più» e che il padre voleva sempre avere il controllo di tutto e tutti, pena la violenza in un clima di costante di assoluta prostrazione di fratelli e moglie, spesso chiamata “puttana”. Al termine della requisitoria Colonna ha chiesto 5 anni di pena.

Di avviso opposto la difesa. L’avvocato Massimo Corso al termine dell’arringa ha chiesto l’assoluzione. «Se non si inquadra precisamente la situazione si cade in errore. Infatti – ha detto – per capire la vicenda non si può non tenere in considerazione il conflitto familiare acutissimo nel quale si sarebbero svolti i fatti. Una famiglia disastrata sull’orlo del fallimento, causato anche dagli innumerevoli tradimenti della donna nei confronti del marito di cui tutti in paese sapevano». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un fatto ben preciso. Un giorno la ragazzina invece di andare a scuola avrebbe passato la giornata con il suo fidanzatino e sarebbe rincasata solo a sera. Qui si sarebbe trovata davanti il padre adiratissimo, sarebbe nata una discussione furiosa finita alle mani. «Ed è in quel momento che la ragazzina ha deciso di denunciare il padre che non voleva più che la figlia vedesse il fidanzatino con il quale aveva anche rapporti sessuali. Indisciplinata e bugiarda voleva fare quello che voleva, rivendicava la propria libertà sessuale senza dover obbedire al genitore che invece aveva tutto il diritto di educarla come riteneva meglio, ispirandosi anche a principi cattolici». «Il 90% della denuncia è fantasia e suggestione: ha agito solo per punire il padre e le sue regole educative. Un genitore severo che teneva comportamenti sopra le righe? Sì. E sicuramente sarà volato qualche schiaffo, ma non ci sono mai stati abusi sessuali».

[ad_2] Leggi tutto l’articolo 50enne condannato a 4 anni
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-09-25 07:00:00 da


0 Comments