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ANCONA – Secondo l’OCSE, se le tendenze attuali proseguiranno, tra il 2015 e il 2050, nei paesi del G7 si conteranno circa 7 milioni di giorni extra di degenza ospedaliera ogni anno a causa delle infezioni resistenti agli antimicrobici. L’Italia contribuirà con 1,3 milioni di giorni di degenza. A livello globale, il rapporto di “The Lancet” del 2022 stima che nel 2019 la resistenza antimicrobica (AMR) abbia causato 1,27 milioni di morti dirette, e indirettamente contribuito a circa 4,95 milioni di decessi. In Europa si registrano 35.000 decessi annui legati all’AMR. Le proiezioni della Banca Mondiale stimano che, entro il 2050, l’AMR comporterà 1.000 miliardi di dollari in costi sanitari extra ogni anno. Il Global Leaders Group prevede che il trattamento delle infezioni resistenti costerà fino a 412 miliardi di dollari, mentre la perdita di produttività potrebbe raggiungere 443 miliardi. Come affermano gli esperti, “l’approccio ‘One Health’, che considera la salute umana, animale e ambientale, è fondamentale per affrontare l’AMR e potrebbe generare risparmi fino a 9.141 miliardi di dollari entro il 2050.”
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2024-10-10 18:35:15 da

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